Una casa danneggiata dall'uragano Matthew a Gomier, ad Haiti, l'8 ottobre 2016 (HECTOR RETAMAL/AFP/Getty Images)
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  • domenica 9 Ottobre 2016

L’uragano Matthew non è più un uragano

È stato declassato a ciclone post-tropicale, dopo che tra sabato e domenica ha causato 15 morti negli Stati Uniti

Una casa danneggiata dall'uragano Matthew a Gomier, ad Haiti, l'8 ottobre 2016 (HECTOR RETAMAL/AFP/Getty Images)

Domenica 9 ottobre l’uragano Matthew, che ha colpito negli scorsi giorni le isole dei Caraibi e gli Stati Uniti, è stato declassato da uragano di Categoria 1 a ciclone post-tropicale. I suoi venti ora soffiano a una velocità di circa 120 chilometri orari. Sabato l’urgano Matthew aveva raggiunto gli Stati Uniti, interessando per primo il South Carolina dopo aver costeggiato la Florida, e nel corso della giornata era stato declassato a tempesta di Categoria 1. Oggi si è spostato verso il North Carolina e per ora negli Stati Uniti ha causato la morte di 15 persone: 6 in Florida, 4 in Georgia e 5 in North Carolina. Matthew è il più forte uragano che abbia colpito i paesi affacciati sull’Atlantico occidentale negli ultimi dieci anni. Nei giorni scorsi aveva toccato Cuba e le isole Bahamas, senza causare vittime, e Santo Domingo, dove quattro persone sono morte. Soprattutto però ha colpito Haiti, dove i morti sono stati circa 900, anche se il numero probabilmente aumenterà man mano che saranno aperti gli accessi alle zone isolate. Gli sfollati sono decine di migliaia. Secondo l’Organizzazione Panamericana della Sanità (che fa parte dell’OMS) a Haiti tra le conseguenze dell’uragano potrebbe esserci un’epidemia di colera: le infrastrutture sanitarie sono state gravemente danneggiate e le fonti di acqua potabile contaminate.

L’uragano Matthew ha colpito Haiti mentre aveva un’intensità stimata di Categoria 5, su una scala che va da 1 a 5. Una tempesta di Categoria 5 è in grado di sradicare alberi e di distruggere costruzioni in muratura. Secondo le Nazioni Uniti 750mila persone hanno bisogno di aiuti umanitari a Haiti.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il governatore del North Carolina Pat McCrory ha avvisato i cittadini che le inondazioni causate da Matthew potrebbero essere le peggiori dal 1999. La tempesta ha lasciato circa 2 milioni di persone senza energia elettrica durante la notte di sabato, ha sradicato moltissimi alberi e ha reso numerose strade impraticabili. In Florida più di un metro d’acqua ha inondato le strade.