(JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)
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  • venerdì 23 settembre 2016

Come saranno i prossimi Europei di calcio

Non più in un unico paese, ma itineranti: le partite si giocheranno in tredici paesi diversi, un quarto di finale sarà a Roma e la finale invece a Londra

(JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

Il 21 settembre la UEFA ha presentato l’identità visuale dei Campionati europei di calcio del 2020, che per festeggiare i sessant’anni della competizione saranno “itineranti”, cioè verranno disputati in 13 città di 13 paesi diversi. Le tredici città che ospiteranno le partite della fase finale saranno Londra, Roma, Bruxelles, Copenaghen, Monaco di Baviera, Dublino, Amsterdam, Bucarest, San Pietroburgo, Glasgow, Bilbao, Baku e Budapest.

Le semifinali e la finale si terranno allo stadio Wembley di Londra mentre all’Olimpico di Roma, all’Allianz Arena di Monaco, alla Gazprom Arena di San Pietroburgo e al Bakı Olimpiya Stadionu di Baku si giocheranno i quarti di finale, oltre che tre gare della fase a gironi. Gli ottavi di finale e le restanti partite dei gironi invece verranno giocate al Puskás Ferenc di Budapest, all’Hampden Park di Glasgow, al San Mamés di Bilbao, all’Arena Națională di Bucarest, all’Amsterdam ArenA, all’Aviva Stadium di Dublino, al Parken Stadion di Copenaghen e all’Eurostadium di Bruxelles. Solo tre di questi stadi devono ancora essere costruiti o inaugurati: la Gazprom Arena di San Pietroburgo, l’Eurostadium di Bruxelles e il Puskás Ferenc di Budapest.

Non sono previste nazionali qualificate di diritto, come invece succedeva nei tornei organizzati da uno o due paesi. Venti nazionali si qualificheranno alla fase finale tramite i gironi di qualificazione (le prime due per ciascuno dei dieci gruppi) mentre le ultime quattro accederanno tramite la UEFA Nations League, una nuova competizione per nazionali che a partire dal 2018 sostituirà le amichevoli europee. Le qualificazioni inizieranno nel marzo del 2019. Ulteriori informazioni verranno comunicate dalla UEFA nei prossimi mesi.

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