Un manifesto contro il feticidio femminile, nel 2011 in India (ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images)
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  • martedì 20 Settembre 2016

Google, Yahoo, Microsoft e uno dei più gravi problemi dell’India

Non mostreranno più nelle loro ricerche le pagine che promuovono test per conoscere il sesso dei feti, perché troppe famiglie preferiscono i maschi e abortiscono le femmine

Un manifesto contro il feticidio femminile, nel 2011 in India (ROBERTO SCHMIDT/AFP/Getty Images)

Google, Yahoo e Microsoft hanno deciso che nei servizi da loro offerti in India bloccheranno le chiavi di ricerca che conducono a pagine di società che offrono alle donne la possibilità di conoscere il sesso di un feto. La decisione è stata presa per aderire a una legge indiana che dal 1994 vieta i test per conoscere il sesso dei feti: fu approvata per evitare che le famiglie decidessero di far nascere figli maschi e scegliere l’aborto nel caso il test avesse detto che sarebbero nate delle femmine. Nonostante la legge, esistevano però servizi illegali che promuovevano comunque quei test; Google, Yahoo e Microsoft bloccheranno le ricerche relative a 22 diverse parole chiave.

Come ha spiegato Bloomberg, alcuni mesi fa la Corte Suprema indiana aveva criticato le tre società per aver permesso di accedere a servizi che violavano le leggi indiane e Google, Microsoft e Yahoo avevano risposto che bloccando le ricerche sui test per conoscere il sesso di un feto avrebbero anche bloccato contenuti non promozionali su quelle questioni, per esempio ricerche scientifiche e articoli di giornale (che ovviamente non sono vietati dalla legge). A luglio il giudice Dipak Misra aveva però detto alle tre società: «Dovete rispettare la legge. Non potere dire di non avere i requisiti tecnici per farlo. Se non li avete, non potete stare sul mercato».

L’India è uno dei paesi al mondo in cui c’è la maggiore disparità tra maschi e femmine: in base ai dati dei censimenti nazionali nel 1961 c’erano 976 femmine per mille maschi sotto i sette anni; nel 2011 il numero delle femmine è sceso a 914. Secondo un documento del 2015 delle Nazioni Unite, la legge del 1994 ha avuto “pochi effetti” sulle disparità tra maschi e femmine, perché alcune famiglie riescono a fare aborti dopo aver saputo tramite test illegali che sta per nascere una femmina e perché, più in generale, i maschi ricevono cure migliori delle femmine.

Un rappresentante di Google ha spiegato che la società bloccherà anche l’autocompletamento delle ricerche relative ai test per sapere il sesso di un feto e che mostrerà messaggi di allerta per far sapere ai suoi utenti che servizi di quel tipo sono illegali in India. Yahoo e Microsoft non hanno per ora commentato la loro decisione o spiegato più nel dettaglio come si comporteranno.