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  • giovedì 8 settembre 2016

Ottavio Di Brizzi ha lasciato Rizzoli per Marsilio

Era in RCS dal 1994 e da quattro anni capo della Saggistica, il settore di maggiori successi della casa editrice acquisita quest'anno da Mondadori

Ottavio Di Brizzi, primo a sinistra, con Paolo Mieli e Paolo Zaninoni, insieme al presidente Napolitano al Quirinale nel 2010 (Paolo Giandotti - Ufficio Stampa Presidenza della Repubblica - ANSA)

Ottavio Di Brizzi, Responsabile della saggistica in Rizzoli Libri dal 2012 e progettista in questi anni di moltissimi libri che hanno dato un ruolo preminente nel settore alla sua casa editrice, si è dimesso martedì scorso dopo 22 anni di lavoro all’interno del gruppo RCS e dalla settimana prossima andrà ad assumere lo stesso ruolo presso l’editore Marsilio che ha sede a Venezia. La notizia è un’altra grossa novità nel mondo dei grandi editori italiani, dopo i movimenti dei mesi immediatamente successivi all’acquisto di Rizzoli da parte di Mondadori, nei quali c’erano stati lo sfilamento di Adelphi e Marsilio da quell’operazione, la creazione della nuova casa editrice La nave di Teseo da parte della responsabile Bompiani Elisabetta Sgarbi, il passaggio all’editore Giunti da Mondadori di Antonio Franchini, forse il più noto e illustre tra gli editor della letteratura in Italia.

Di Brizzi era entrato in RCS nel 1994, occupandosi prima di Grandi Opere, poi di una collegata spagnola a Barcellona, poi di “collaterali” editoriali al Corriere della Sera. In Rizzoli Libri aveva prima seguito la Varia, poi la BUR, e infine tutto il settore Saggistica, dove ha costruito le pubblicazioni di grande successo di Beppe Severgnini, papa Benedetto XVI, Corrado Augias, Walter Veltroni, Lilli Gruber tra le altre.