(NASA/JPL-Caltech/SwRI/ASI/INAF/JIRAM)

Le nuove foto scattate da Juno a Giove

La sonda spaziale ha trasmesso le prime foto del polo nord del pianeta, belle come ce le si immagina

(NASA/JPL-Caltech/SwRI/ASI/INAF/JIRAM)

Qualche ora fa Juno – la sonda spaziale della NASA che dal 5 luglio è nell’orbita di Giove – ha trasmesso le sue prime foto scattate al pianeta, il più grande del sistema solare, di cui sappiamo pochino. È per esempio la prima volta che abbiamo immagini così definite del polo nord di Giove e delle aurore che ci sono al polo sud. Scott Bolton, capo dei ricercatori della missione Juno, ha detto: «Non abbiamo mai visto o immaginato nulla di simile nel sistema solare. È più blu di altre parti del pianeta e ci sono moltissime tempeste». Le foto sono state scattate da una distanza di circa 78.000 chilometri e perché Juno potesse arrivare a farle c’è voluto molto tempo: partì il 5 agosto del 2011 da Cape Canaveral, in Florida, e per arrivare vicino a Giove ha seguito un percorso piuttosto tortuoso, sfruttando le spinte orbitali di altri pianeti: nel complesso ha viaggiato per circa 2,8 miliardi di chilometri. Il costo complessivo della missione è intorno agli 1,13 miliardi di dollari e la sua durata prevista è di 78 mesi dal lancio.

Giove è enorme: ci vorrebbero 11 pianeti come il nostro messi in fila per coprire il diametro di Giove, e ne servirebbero 300 per ottenere la stessa massa. A differenza della Terra, però, Giove non è roccioso, ma è una colossale palla di gas formata per lo più da idrogeno ed elio. Le sue dimensioni e la sua composizione ci dicono che fu il primo pianeta a formarsi nel Sistema solare. Nel farlo inglobò gli avanzi dei gas che avevano costituto il Sole, la stella intorno cui orbitano tutti i pianeti del Sistema. Mentre la Terra impiega circa un anno per compiere un’orbita completa intorno al Sole, Giove ne impiega 12; in compenso gira velocissimo su se stesso: un giorno da quelle parti dura appena 10 ore.

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