Le polaroid di Tarkovskij all’asta

Le scattò in Toscana e in Russia durante le riprese di "Nostalghia": ritraggono amici e parenti in un'atmosfera simile a quella dei suoi film

Andrei Tarkovsky - Courtesy Bonhams

Il 6 ottobre saranno messe all’asta 257 polaroid scattate in Italia e in Russia dal grande regista russo Andrej Tarkovskij. Tarkovskij ha scattato la maggior parte delle foto mentre era impegnato a girare il film Nostalghia (1983), che racconta di un poeta sovietico che si trova in Italia per studiare la vita di un compositore russo: ci sono fotografie della Toscana, di amici, parenti, cani e paesaggi che danno un’idea del punto di vista e dello stile di Tarkovskij. La vendita è organizzata dalla casa d’aste Bonhams di Londra: le fotografie saranno divise in 29 gruppi con circa 9-10 immagini ciascuno. Si stima che ogni lotto sarà venduto a un prezzo tra le 20mila e le 37mila sterline (cioè da più di 23mila euro a più di 43mila).

Daria Chernenko, capo del dipartimento artistico russo della Bonhams, ha spiegato al Guardian che le polaroid all’asta sono molto personali. Amici e parenti ricordano che Tarkovskij girava sempre con la macchina fotografica in mano, suo figlio ha raccontato che portava con sé ovunque andasse l’intera collezione di immagini: Tarkovskij conservava solo quelle che lo soddisfacevano appieno e bruciava le altre.

Tarkovskij iniziò a scattare polaroid alla fine degli anni Settanta. Secondo lo storico Mark Le Fanu era una sorta di dipendenza: le foto lo aiutavano nella scelta delle location in cui girare i film perché davano un’immagine istantanea del luogo. Inoltre gli piacevano per i colori saturi e al tempo stesso diffusi, dall’effetto un po’ retrò. Tonino Guerra, che è stato sceneggiatore di Tarkovskij per Nostalghia, ha raccontato che Tarkovskij rifletteva molto sul passare del tempo e le polaroid erano per lui un modo per fermarlo.

Tarkovskij nacque in Russia, a Zavraž’e, il 4 aprile 1932 e morì, a 54 anni, il 29 dicembre 1986 a Parigi, dopo aver lasciato la Russia in seguito a episodi di ostilità da parte della censura sovietica. Tra i film per cui è più noto ci sono L’infanzia di Ivan, Solaris, Stalker.