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  • mercoledì 24 agosto 2016

La nuova vita delle FARC, senza guerra

Come sono cambiate le giornate dei guerriglieri colombiani – partite di calcio, balli e lezioni di chitarra – dopo la tregua col governo

Tre soldatesse delle FARC nel dipartimento di Putumayo, Colombia (AP Photo/Fernando Vergara)

Aggiornamento giovedì – Le FARC e il governo colombiano hanno firmato il definitivo accordo di pace, che mette fine a una guerra che durava da 52 anni. L’accordo non è ancora entrato in vigore: dovrà essere approvato da un referendum popolare che si terrà alla fine del 2016.

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Mercoledì il governo colombiano e le FARC, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, annunceranno il definitivo accordo di pace che dovrebbe mettere fine a una guerriglia durata mezzo secolo. Tre funzionari coinvolti nella squadra di negoziatori del governo colombiano hanno detto a Reuters che le parti stanno definendo gli ultimi dettagli dell’accordo, che è considerato storico e probabilmente verrà annunciato in serata, ma che non entrerà immediatamente in vigore: dovrà essere approvato da un referendum che si terrà alla fine del 2016. L’accordo – che era stata anticipato da una tregua – sembra avere comunque il sostegno della popolazione colombiana.

Da diversi mesi i combattenti delle FARC si stanno piano piano riorganizzando per adattarsi a un tipo di vita diverso, lontano dai campi di battaglia. Migliaia di combattenti hanno smesso di vivere nascosti e in clandestinità, sapendo di non essere più l’obiettivo dei bombardamenti dell’esercito colombiano. In molti sono rimasti nei campi semi-permanenti del gruppo, ma le attività quotidiane sono già cambiate in maniera significativa: il tempo propriamente dedicato all’addestramento si è ridotto, mentre le attività ludiche hanno cominciato ad avere sempre più spazio. Fernando Vergara, fotografo dell’agenzia Associated Press, è andato nel dipartimento di Putumayo – nel sud della Colombia, al confine con l’Ecuador – e ha fotografato la nuova vita dei combattenti delle FARC, tra partite di calcio, lezioni di chitarra ed esibizioni con danze tradizionali.

La guerra tra governo colombiano e FARC ha provocato negli anni la morte di 260mila persone e la scomparsa di altre 45mila; milioni di persone hanno dovuto lasciare la propria casa a causa degli scontri. L’entrata in vigore dell’accordo non significherà automaticamente la fine delle violenze in Colombia: il governo sta anche tenendo in piedi dei negoziati con l’Ejército de Liberación Nacional, un altro gruppo comunista con una storia simile alle FARC, finora senza grande successo.

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