+ ANSA / MIKE PALAZZOTTO
  • Sport
  • sabato 20 agosto 2016

Sei classifiche sulla nuova Serie A

Decise dalla redazione sportiva del Post, oggi che si riparte: fra queste, i quattro giovani più interessanti e le tre squadre che partono peggio

+ ANSA / MIKE PALAZZOTTO

Quest’estate i venti club italiani di Serie A hanno speso più di 572 milioni di euro per acquistare nuovi giocatori, quasi 400 in meno rispetto a quello che hanno speso i club della Premier League inglese e circa 100 in più dei soldi spesi dalle squadre tedesche di Bundesliga. Anche i due trasferimenti più costosi hanno coinvolto delle squadre italiane: la cessione di Pogba al Manchester United da parte della Juventus, costata più di 100 milioni di euro, e il passaggio di Gonzalo Higuain dal Napoli alla Juventus per 90 milioni di euro. La Juventus è la squadra che finora ha speso più di tutte — 157 milioni — seguita dalla Roma, che ha speso circa 90 milioni di euro (soprattutto per riscattare giocatori che già aveva in rosa), Napoli e Inter, ferme per ora a 57 e 45 milioni di euro – ma che hanno cambiato diversi titolari. Questi quattro club hanno speso complessivamente circa 350 milioni, che è più della metà dei soldi spesi da tutti e venti i club di Serie A. Le squadre più piccole hanno speso notevolmente di meno ma hanno cambiato parecchio, soprattutto con prestiti e operazioni a basso costo.

Insomma, sono cambiate parecchie cose: la nuova stagione di Serie A, che inizierà stasera con gli anticipi tra Roma e Udinese e tra Juventus e Fiorentina, sarà un po’ spaesante per chi non ha seguito il calciomercato oppure si è perso dei pezzi in vacanza. Inevitabilmente, le squadre che hanno speso di più sono anche quelle favorite per la vittoria dello scudetto. Mancano altre due settimane alla fine del calciomercato e ci saranno altri acquisti e diverse cessioni, che conseguentemente modificheranno le rose attuali. Tuttavia gli acquisti più importanti sono già stati fatti e fra due giorni tutte e venti le squadre avranno giocato la prima partita della nuova stagione: abbastanza per poter stilare delle piccole liste per farsi un’idea su che campionato sarà e su che cosa possiamo aspettarci quest’anno.

I cinque acquisti più importanti:

1] Gonzalo Higuaín (Juventus) L’anno scorso è diventato il miglior marcatore della storia della Serie A a venti squadre e insieme a Luis Suarez del Barcellona e Robert Lewandowski del Bayern Monaco è uno dei centravanti più forti al mondo in questo momento. Ha 28 anni, che è un’eta in cui gli attaccanti sono nel pieno della loro maturità calcistica, e da quest’anno giocherà in una squadra formata da molti giocatori altrettanto forti. Inoltre, potrà contare su un compagno di reparto con caratteristiche complementari alle sue, cioè l’argentino Paulo Dybala: insieme i due hanno le qualità per formare una delle coppie d’attacco meglio assortite e più forti d’Europa.

2] Miralem Pjanić (Juventus) Fino a poche settimane fa era uno dei più forti titolari della Roma: nelle ultime cinque stagioni ha giocato 185 partite ufficiali, con 30 gol e 46 assist. È un giocatore che sarebbe titolare in quasi ogni squadra del mondo: è molto costante nel rendimento, ha un gran tiro dalla distanza, in special modo nei calci di punizione, è bravo nei dribbling e nel gestire i tempi di gioco. È abituato a giocare anche da trequartista, cosa che offrirà alla squadra diverse soluzioni tattiche in più rispetto alla scorsa stagione. pjanic

3] Antonio Candreva (Inter)
Cioè uno dei migliori attaccanti esterni degli ultimi campionati di Serie A, e probabilmente il più forte tra gli italiani nel suo ruolo. È stato comprato dall’Inter per 22 milioni di euro: non viene da una delle migliori stagione della sua carriera ma è comunque riuscito a segnare dieci gol e a impressionare agli Europei. Stando ai giornali sportivi a Frank de Boer, nuovo allenatore dell’Inter, sembra che piaccia particolarmente: insieme a Ivan Perisic può formare una delle coppie d’ali più forti del campionato italiano.

4] Ever Banega (Inter)
L’altro grande acquisto dell’Inter: argentino, 28 anni, in carriera ha giocato con Boca Juniors, Valencia, Atletico Madrid e Siviglia. Di quest’ultima – con cui ha vinto due edizioni consecutive di Europa League – è stato per due anni uno dei giocatori fondamentali. Può essere schierato come mediano, centrale o trequartista, è molto bravo nei passaggi verticali e grazie alla sue caratteristiche fisiche è molto difficile togliergli il pallone dai piedi. Per le sue abilità nei passaggi verticali potrebbe rivelarsi più adatto a giocare appena dietro due ali come Candreva e Perisic e a un centravanti come Mauro Icardi.

5] Arkadiusz Milik (Napoli)
Milik è un attaccante polacco di 22 anni. Prima di trasferirsi al Napoli ha giocato per l’Ajax e da un paio di anni forma la coppia d’attacco titolare della Polonia insieme a Robert Lewandowski. Si è fatto notare nel 2011 in Polonia, con il Gornik Zabrze, e poi è stato comprato dal Bayer Leverkusen, che lo ha sempre mandato in prestito: prima all’Augsburg poi all’Ajax, dove alla sua prima stagione ha segnato 23 gol in 34 presenze, oltre a 10 assist. L’anno scorso, sempre nel campionato olandese, ha segnato 21 gol in 31 partite. Milik ha un gran fisico e riesce a trasformare anche le palle peggiori in occasioni pericolosi con una semplicità a volte disarmante. Sarà difficile per lui in questa stagione essere così importante come lo è stato Higuain negli ultimi anni e potrebbe alternarsi con l’altro attaccante in rosa, Manolo Gabbiadini. Stiamo comunque parlando di due fra gli attaccanti più promettenti in Europa.milik

Cinque giocatori che potrebbero sorprendere:

1] Thomas Vermaelen (Roma) È un esperto difensore belga che pero viene da due anni un po’ così, per vari motivi. Ha passato le ultime due stagioni al Barcellona, dove ha giocato solo una ventina di partite per via di un paio di problemi fisici che ha avuto anche nell’ultima stagione passata all’Arsenal, di cui è stato capitano. Ha 30 anni e un sacco di esperienza, ed è un difensore pressoché completo: senza problemi fisici potrebbe diventare uno dei migliori difensori della Serie A.

2] Piotr Zieliński (Napoli)
Il centrocampo del Napoli è uno dei più interessanti della Serie A, con Allan, Jorginho, il capitano Hamsik e probabilmente, nei prossimi giorni, anche con Marko Rog, giovane talento croato. Oltre ai tre titolari già in rosa, quest’estate è arrivato anche il polacco Piotr Zielinski, che inizialmente sembrava molto vicino a trasferirsi al Liverpool ma che poi il Napoli ha comprato dall’Udinese per 14 milioni di euro. È un centrocampista con caratteristiche difensive di 22 anni, che nelle ultime due stagioni passate all’Empoli si è rivelato molto affidabile: è molto bravo nella distribuzione della palla e rimane sempre in costante movimento. Quest’anno il Napoli giocherà anche in Champions League e quindi, anche se non dovesse iniziare la stagione da titolare, Zielinski avrà molto occasioni per giocare.

3] Filip Djuričić (Sampdoria)
Tra il 2010 e il 2013 Djuričić è stato uno dei migliori giovani giocatori del campionato olandese: con l’Heerenveen, da trequartista in grado allo stesso tempo sia di segnare che di creare occasioni da gol per i compagni, in cento partite ha segnato venti gol e ha fatto una ventina di assist decisivi. Nell’estate del 2013 è passato al Benfica, che però da allora lo ha mandato in prestito a tre diverse squadre, Magonza, Southampton e Anderlecht, dove non ha fatto granché e spesso è sembrato inconcludente e un po’ troppo lezioso. Molto dipenderà anche da che stagione farà la Sampdoria. filip

4] Ladislav Krejčí (Bologna)
Rientra nella categoria dei giocatori che in un contesto non troppo esigente potrebbero adattarsi in fretta al calcio italiano e disputare un’ottima stagione: Krejčí ha 24 anni e finora ha sempre giocato per lo Sparta Praga. Ha esordito con il club ceco nel febbraio 2010 ed è diventato titolare fin da subito. È un’ala sinistra molto veloce, dotata di un gran tiro e in grado di giocare in entrambe le fasce. È titolare nella nazionale ceca, con cui ha disputato gli ultimi Europei di calcio.

5] Dennis Praet (Sampdoria)
Se ne parla bene da almeno un paio di anni, anche perché è belga e di questi tempi essere un promettente calciatore belga vuol dire già qualcosa. È stato convocato un anno fa per la prima volta in nazionale e sembrava dovesse andare già allora al Siviglia, al Liverpool o al Wolfsburg. Alla fine è stato comprato dalla Sampdoria per 10 milioni di euro. Praet gioca nella trequarti, è ambidestro: non segna molto ma fa parecchi assist ed è decisivo nella parte finale delle azioni offensive.

Quattro giocatori che un po’ ci mancheranno:

1] Paul Pogba e Alvaro Morata Erano due dei giocatori più forti e con enormi margini di miglioramento della Juventus e della Serie A, ma quest’estate sono voluti tornare nelle squadre in cui sono cresciuti: il Manchester United e il Real Madrid. La loro cessione ha fatto guadagnare alla Juventus più o meno 150 milioni di euro: Morata è già stato adeguatamente sostituito nel reparto offensivo, Pogba non ancora anche se con ogni probabilità la Juventus acquisterà un centrocampista con caratteristiche simili entro la fine del calciomercato. Sono stati i protagonisti dei successi della Juventus negli ultimi quattro anni (due per Morata). FBL-EUR-C1-REALMADRID-JUVENTUS

2] Franco Vázquez
Con Paulo Dybala è stato il giocatore del Palermo più forte degli ultimi anni, anche se l’anno scorso si è fatto trascinare dalla pessima stagione della squadra siciliana. È andato al Siviglia, dove sarà allenato dal bravo allenatore argentino Jorge Sampaoli, ed ha giocato bene già nelle prime partite disputate in questa stagione. Il suo trasferimento al Siviglia però potrebbe portarlo ad alti livelli e riportarlo tra i convocati della nazionale italiana.

3] Kamil Glik
Era in Italia dal 2010 e negli ultimi cinque anni passati al Torino è stato uno dei giocatori più decisivi della Serie A, nonché fondamentale per i buoni risultati del Torino, di cui è stato capitano. Da questa stagione il difensore polacco giocherà nel campionato francese col Monaco, dove tapperà il buco lasciato dal portoghese Ricardo Carvalho.

Cinque piccole cose esaltanti:

1] Bruno Alves al Cagliari Trentaquattro anni, campione d’Europa con il Portogallo, vincitore di quattro campionati portoghesi, uno turco e due russi. Lo scorso giugno gli è scaduto il contratto con il Fenerbahce e ha firmato un po’ inaspettatamente con il Cagliari. Sarà il componente di gran lunga più esperto della difesa cagliaritana, e forse anche quello più cattivo. alves

2] Gilardino e Maccarone insieme all’Empoli
Alberto Gilardino: 34 anni, 497 presenze in Serie A e 188 gol. Massimo Maccarone: 36 anni, 243 partite in Serie A, 73 gol. Quest’anno giocheranno insieme nell’Empoli, che per esser sicuro di non farsi mancare l’esperienza in campo ha ingaggiato anche l’ex capitano della Fiorentina Manuel Pasqual.

3] Bryan Cabezas all’Atalanta
L’ultima stagione di calcio in Sudamerica è stata caratterizzata dalla bella storia del Club de Alto Rendimiento Especializado Independiente del Valle, squadra ecuadoregna promossa nella prima divisione nazionale nel 2010, che dal 2012 non termina un campionato sotto la quarta posizione. Grazie agli investimenti nel suo settore giovanile, l’Independiente del Valle ha cresciuto negli ultimi anni molti giovani promettenti, che l’anno scorso hanno portato la squadra alla finale della Coppa Libertadores, persa contro l’Atletica Nacional. Uno dei membri più giovani e talentuosi della squadra, l’ala sinistra Bryan Cabezas, è stato comprato dall’Atalanta per poco più di un milione: è un giocatore molto veloce e con un’ottima resistenza.

4] Il figlio di Hagi, Ianis
In molti si ricordano quando nel 1992 Gheorghe Hagi, uno dei più forti calciatori romeni della storia, venne a giocare in Italia, al Brescia, per due stagioni. Oggi è il figlio di Gheorghe, Ianis, ad essere stato comprato da un’italiana, la Fiorentina, ad appena diciassette anni. Ianis è costato circa 800mila euro ed è un trequartista molto promettente: è cresciuto prima nella Steaua Bucarest, poi nel Viitorul Constanța, squadra fondata nel 2008 con il nome di Academia Gheorghe Hagi, perché fondata ed allenata fino al 2016 dallo stesso Gheorghe Hagi.

5] Il figlio di Simeone, Giovanni
Giovanni Simeone ha ventuno anni, è un attaccante ed è figlio di Diego Simeone, ex forte centrocampista di Inter e Lazio e attuale allenatore dell’Atletico Madrid. È arrivato al Genoa dal River Plate, con cui quest’estate sembra aver litigato. Ha giocato l’ultima stagione in prestito al Banfield, nella prima divisione argentina e ha segnato 12 gol in 26 partite, facendo un’ottima impressione. È anche nel giro delle nazionali giovanili dell’Argentina: con l’under 20 ha segnato 10 gol in 12 partite.

I giovani più promettenti:

1] Lucas Boyé (Torino) Anche lui argentino e anche lui, come Simeone, giovane attaccante molto promettente cresciuto nel River Plate. Soprannominato “El Toro” perché quando gioca sfrutta molto la sua fisicità, nel gioco aereo e nella protezione del pallone, ha esordito con il Torino nella partita di Coppa Italia contro la Pro Vercelli, segnando questo gol qua: boye

2] Marko Pjaca (Juventus)
È uno dei tanti acquisti importanti fatti dalla Juventus in questi mesi, nonché il più forte calciatore croato della sua generazione. È cresciuto nella Dinamo Zagabria, club che da anni alleva e vende alcuni dei migliori giocatori europei, ed è stato venduto per 23 milioni, due in più di quelli spesi dal Tottenham per Luka Modric nel 2008. Ha 21 anni ma ha già dimostrato di essere un giocatore maturo. Può giocare ala, trequartista, punta e seconda punta, spesso salta gli avversari con facilità e sa gestire il pallone come pochi altri giocatori della sua età sanno fare. Bisognerà vedere come e quanto giocherà nella Juventus di quest’anno, ma le qualità ci sono tutte.

3] Gérson da Silva (Roma)
Gerson è stato acquistato dalla Roma lo scorso anno ma tesserato ufficialmente solo quest’estate. Lo volevano alcune delle migliori squadre d’Europa ma alla fine lo ha preso la Roma per 16 milioni. È quello che ci si aspetta di vedere quando si parla di un talento brasiliano di diciannove anni che gioca a centrocampo: dribbling, gol spettacolari e assist fantasiosi.

4] Karol Linetty (Sampdoria)
Vedendolo giocare in una supercoppa polacca con il Lech Poznan, squadra in cui è cresciuto, il presidente della federazione calcistica polacca Zbigniew Boniek fu sorpreso nel vederlo correre per novanta minuti senza sosta per farsi trovare in ogni parte del campo a contrastare gli avversari del Legia Varsavia, rubandogli quasi sempre palla per poi far ripartire le azioni della sua squadra. Ha 21 anni e sembra già sufficientemente maturo per giocare titolare anche in Serie A.

Le squadre che non partono nel migliore dei modi:

1] Crotone L’anno scorso il Crotone ha ottenuto la prima promozione in Serie A della sua storia, dopo aver disputato un grande stagione in Serie B. Però, a giudicare dal mercato estivo, sembra quasi che la società abbia avuto timore di investire troppo per poi ritrovarsi il prossimo anno in Serie B con molte perdite e una squadra da rifare. Ivan Juric, allenatore croato a cui va la gran parte del merito per la promozione ottenuta, è andato al Genoa e al suo posto è arrivato Davide Nicola, ex allenatore di Livorno e Bari. La società ha poi venduto Ante Budimir, il giocatore più forte della squadra, alla Sampdoria e per rimpiazzarlo ha preso tale Simy, 24enne nigeriano che l’anno scorso è stato il capocannoniere della seconda divisione portoghese. Ha acquistato anche un paio di giovani dalla Serie B, il bulgaro Tonev dal Frosinone e nient’altro. Inizierà il campionato come favorita per l’ultimo posto.

2] Milan
Nell’estate più complicata della sua storia moderna, è successo un po’ di tutto: un giorno sembrava che la cessione ai cinesi potesse saltare, quello dopo era tutto fatto, e anzi pareva che il budget per gli acquisti nel calciomercato sarebbe stato notevolmente aumentato. È successa una cosa a metà: la squadra è stata effettivamente venduta – c’è un contratto preliminare di acquisto che andrà completato in autunno – ma i nuovi proprietari non hanno ancora messo a disposizione nuovi fondi, cosa che ha complicato di molto il mercato. Finora sono arrivati giocatori discreti, ma niente di più: sarà interessante capire come se la caverà in Serie A Gianluca Lapadula, che l’anno scorso in Serie B sembrava un giocatore di una categoria superiore (anche se forse bisognerà aspettare un po’ per vederlo in forma: nel precampionato ha avuto diversi problemi fisici). Le amichevoli estive sono andate così così. Il nuovo allenatore Vincenzo Montella pratica un calcio fatto di controllo del pallone, a volte anche bello da vedere ma poco intenso dal punto di vista fisico.

3] Udinese
Nella sua storia recente l’Udinese ci ha abituato a molte ottime annate ma anche ad alcune stagioni di transizione. Quella appena passata si può definire però la peggior stagione di transizione della squadra friulana, che ha inaugurato il nuovo Stadio Friuli con uno dei campionati più deludenti mai disputati. Quest’estate ha ingaggiato come nuovo allenatore Giuseppe Iachini e ha preso praticamente solo giocatori giovani: il centrocampista Seko Fofana dal Manchester City, l’ala argentina Rodrigo de Paul dal Valencia e l’ala brasiliana Ewandro, dal San Paolo. Dal Granada è arrivato anche il diciannovenne attaccante venezuelano Adalberto Peñaranda, di cui si parla molto bene, che l’anno scorso ha segnato 6 gol nella Liga spagnola e ha già esordito anche con la nazionale venezuelana. Ha poi preso un centravanti belga di 31 anni, Hamdi Harbaoui, che in carriera ha giocato solamente nel campionato tunisino, in quello belga e un anno in Qatar. In squadra ci sono anche altri giovani promettenti, come l’attaccante Stipe Perica e il centrocampista Andrija Balić, ma l’ossatura della squadra è rimasta praticamente invariata, con gli stessi giocatori dell’anno scorso.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.