(AP Photo/Evan Vucci)

Trump dice che Obama è il fondatore dell’ISIS

È successo ieri durante un comizio in Florida e naturalmente non è vero: Trump ha aggiunto che Hillary Clinton va considerata la cofondatrice

(AP Photo/Evan Vucci)

Aggiornamento di venerdì 12: ora Trump ha detto che il suo era sarcasmo.

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Durante un comizio elettorale mercoledì sera a Sunrise, in Florida, Donald Trump – controverso imprenditore candidato del Partito Repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti – ha definito il presidente americano Barack Obama «il fondatore dell’ISIS» (cioè lo Stato Islamico). L’accusa – che naturalmente non ha alcun fondamento – è solo l’ultima di una serie di dichiarazioni molto aggressive e controverse da parte di Trump, e che sin dall’inizio hanno fatto parte della sua campagna elettorale. Durante una parte del suo discorso dedicata alla politica estera, Trump ha detto:

«Per diverse ragioni [i miliziani dell’ISIS] celebrano il presidente Obama. L’ISIS lo celebra, il presidente Obama. Lui è il fondatore dell’ISIS. Lui è il fondatore dell’ISIS, ok? È il fondatore. Ha fondato l’ISIS. E direi che il cofondatore è Hillary “la corrotta” Clinton.»

L’accusa di Trump ha ripreso e amplificato una critica avanzata in questi anni da molti Repubblicani: e cioè che le durante l’amministrazione Obama – durante la quale la candidata Democratica Hillary Clinton è stata Segretario di Stato – la situazione in Medio Oriente si sia notevolmente complicata, causando l’espansione di nuovi gruppi terroristici come lo Stato Islamico (o ISIS). Nessun Repubblicano “istituzionale” – esclusi cioè quelli dell’ala più radicale e complottista – era mai andato così oltre nell’accusare Obama. In altri passaggi dello stesso comizio Trump ha citato Obama usando anche il suo secondo nome, “Hussein”, cosa che solitamente fanno i complottisti convinti che Obama sia segretamente musulmano.

Nonostante in questi mesi Trump sia riuscito a superare ogni controversia e polemica, nelle ultime settimane sembra essere più in difficoltà del solito: ha avuto una pessima settimana con più inciampi del solito – di recente, ha suggerito che l’unico modo per fermare Clinton sia quello di ucciderla – i sondaggi lo danno ancora molto indietro rispetto a Clinton e i giornali americani raccontano che molti Repubblicani vorrebbero mollarlo.

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