Detenuti dormono a terra nel carcere di Quezon, 21 luglio 2016 (NOEL CELIS/AFP/Getty Images)
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  • venerdì 5 agosto 2016

Foto tremende da un carcere affollato nelle Filippine

Si trova a Quezon e ha una capienza di 800 persone, ma ne ospita 3.800: dormono a terra e sulle scale ammassate le une sulle altre

Detenuti dormono a terra nel carcere di Quezon, 21 luglio 2016 (NOEL CELIS/AFP/Getty Images)

Rodrigo Duterte – famoso per i metodi e le dichiarazioni brutali per cui ha meritato il soprannome The Punisher, “il Punitore” – è stato eletto un mese fa presidente delle Filippine: da allora più di 400 persone sono state uccise in sommarie operazioni di polizia e circa 4.300 sono state arrestate per crimini legati alla droga, peggiorando le tremende condizioni di vita nelle carceri del paese. Uno dei più sovraffollati è quello di Quezon – una delle città più urbanizzate delle Filippine, nell’area metropolitana di Manila – dove, da quando Duterte è diventato presidente, sono arrivati 300 nuovi detenuti. Il giornalista Ayee Macaraig di Agence France-Presse e il fotografo di Getty Images, Noel Celis, sono andati a visitarla e hanno scattato fotografie e raccontato storie piuttosto impressionanti sulle condizioni di vita dei detenuti: nel carcere ne vivono 3.800 per una capacità di 800 persone.

Macaraig spiega che gli uomini «lottano ogni giorno per un po’ di spazio. Fanno i turni per dormire sul cemento crepato di un campo di basket all’aperto, sui gradini delle scale, sotto i letti e sulle amache fatte di vecchie lenzuola». Non c’è spazio per sgranchirsi le gambe, c’è un solo bagno ogni 130 persone, e quando piove non si può nemmeno dormire nel campo da basket, circondato da quattro piani di celle in cemento costruite insieme all’intera struttura 60 anni fa. «Molti impazziscono, non riescono più a pensare chiaramente. È così affollata. Il più piccolo dei movimenti ti fa sbattere contro qualcosa o qualcuno», racconta Mario Dimaculangan, detenuto a Quezon da 14 anni.

Secondo una ricerca della University of London il sistema carcerario filippino è tra i più sovraffollati al mondo e, dicono dati del governo, le carceri ospitano cinque volte la loro capacità. Parte del problema, oltre alla carenza di fondi e strutture, è anche la lentezza del sistema penale filippino: un processo dura in media sette anni, che molte persone trascorrono in carcere.

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