Una foto dell'ospedale bombardato diffusa da Save the Children
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  • venerdì 29 Luglio 2016

È stato bombardato un ospedale pediatrico in Siria

Nella provincia di Idlib, nel nord-ovest del paese: due persone sono morte e almeno altre tre sono ferite, non si sa ancora chi sia il responsabile dell'attacco

Una foto dell'ospedale bombardato diffusa da Save the Children

Aggiornamento – Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, una ONG con sede a Londra, nell’attacco è stato ucciso un miliziano del fronte al Nusra, l’organizzazione che questa settimana ha cambiato il suo nome in Jabhat Fateh al Sham e ha annunciato di non essere più affiliata ad al Qaida. Non si conoscono ancora i responsabili dell’attacco, ma nella zona di Idlib operano soprattutto gli aerei dell’aviazione siriana e di quella russa.

Un ospedale specializzato in pediatria e neonatologia sostenuto dall’organizzazione Save the Children è stato bombardato venerdì nella provincia di Idlib, nel nord-ovest della Siria. Due parenti dei pazienti che si trovavano in visita all’ospedale sono stati uccisi, mentre almeno altre tre persone sono rimaste ferite. Non si conosce ancora il responsabile dell’attacco. Nell’attacco è stato danneggiato il generatore dell’ospedale ed è stato colpito anche un edificio vicino. A parte per la sala emergenze, l’ospedale ha smesso di funzionare.

Si tratta dell’unico ospedale specializzato nell’assistenza al parto nel raggio di più di 100 chilometri. Si trova nella città di Kafar Takharim: ogni mese offre cure a circa 1.300 donne e bambini, mentre il suo personale assiste a più di 300 parti. L’Osservatorio ha detto che in un altro bombardamento compiuto oggi nella provincia di Idlib sono state uccise almeno cinque persone e ci sono più di venti feriti gravi.