(Drew Angerer/Getty Images)

Pokémon Go: i problemi con Google e con il consumo della batteria

L'applicazione ha alcuni problemi di compatibilità con Google (ma stanno rimediando) e sembra consumare parecchia batteria

(Drew Angerer/Getty Images)

Aggiornamento del 13 luglio: Niantic Labs – la società che ha sviluppato Pokémon Go e che fino al 2015 era di Google – ha reso disponibile il primo aggiornamento per Pokémon Go. Tra i problemi risolti c’è anche quello relativo all’accesso completo agli account Google degli utenti Apple.

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Pokémon Go, l’applicazione per giocare ai Pokémon sullo smartphone usando la realtà aumentata, ha alcuni problemi di compatibilità con gli account di Google usati per registrarsi e sembra consumare notevolmente la batteria dei cellulari su cui è installata. Pokémon Go sarà disponibile in Italia il 16 luglio, ma anche da noi se ne parla già molto dopo il grande successo che ha avuto nei paesi dove è già disponibile da qualche giorno. Negli Stati Uniti, uno dei pochi paesi in cui è già uscita ufficialmente, si stima che sia già stata scaricata quasi 8 milioni di volte. È gratis e iniziare a giocarci è facile: basta registrarsi creando un nuovo account Pokémon Trainer Club o usando il proprio account Google. Da qualche giorno si parla però di un problema di privacy e sicurezza che riguarda quelli che si registrano all’app usando il loro account di Google dai dispositivi Apple: quando lo si fa, Pokémon Go ottiene accesso completo ai tanti dati che Google possiede su ogni utente (contatti, spostamenti, ricerche fatte su Chrome, video visti su YouTube, app scaricate, estensioni di Chrome, eccetera: tutto). È strano che una semplice app/videogioco chieda un accesso di questo tipo e Niantic Labs – la società che ha sviluppato Pokémon Go e che fino al 2015 era di Google – ha detto che è stato un errore e che rimedierà a breve.

Google spiega cosa succede quando si permette a un’app di avere “accesso completo” al proprio account:

L’applicazione può visualizzare e modificare praticamente tutte le informazioni nel tuo account Google (ma non può modificare la tua password, eliminare l’account o pagare con Google Wallet per tuo conto). Alcune applicazioni Google potrebbero avere accesso completo all’account. Ad esempio, potresti notare che l’applicazione Google Maps che hai scaricato per il tuo iPhone ha accesso completo all’account. Questo privilegio “Accesso completo all’account” dovrebbe essere concesso soltanto alle applicazioni che ritieni del tutto attendibili e che sono installate sul tuo PC, cellulare o tablet. Se hai concesso l’accesso completo all’account a un’app che non ritieni attendibile o che non riconosci, ti consigliamo di revocare l’autorizzazione facendo clic sul pulsante Revoca accesso. [A questo link si può controllare quali app hanno accesso a cosa]

Il primo a parlare del problema che riguarda l’account Google di chi gioca a Pokémon Go da dispositivi iOS è stato Adam Reeve, che lavora per la società di sicurezza RedOwl e ha detto che si tratta di un «consistente rischio per la sicurezza». L’8 luglio Reeve ha scritto che non c’erano prove che Pokémon Go stesse progettando «un furto d’informazioni su scala globale» e che probabilmente si trattava solo di una «sbadataggine epica». Reeve ha però aggiunto: «Non so niente della sicurezza di Niantic. Non so quanto bene riescano a vigilare e sinceramente non mi fido del tutto». Il Guardian ha scritto che Ingress, il gioco in realtà aumentata che Niantic sviluppò prima di Pokémon Go, richiedeva solo informazioni di base: non ci sono motivi per cui Pokémon Go (un gioco con principi molti simili a quelli di Ingress) possa avere bisogno di più informazioni.

L’11 luglio Niantic ha spiegato a Mashable che si è trattato in effetti di un errore fatto in buona fede, che Pokémon Go accede solo al nome utente e alla mail «e nessun’altra informazione è stata presa o messa da parte». Niantic ha detto che sta lavorando per risolvere il problema e che gli utenti non dovranno fare niente, solo aspettare che l’app si aggiorni da sola, diventando una di quelle che non hanno un accesso completo all’account Google degli utenti. Nel frattempo le opzioni sono due: aspettare oppure cancellare la propria registrazione. Il problema sarà risolto quando l’app arriverà ufficialmente in Italia: si parlava del 15 luglio ma potrebbe anche essere qualche giorno più in là.

Un altro problema di Pokémon Go ha a che fare con il grande consumo di batteria: non ci sono dati chiari su quanto consumi il gioco (se ne possono fare usi diversi, su diversi dispositivi, con diverse batterie) ma per farsi un’idea Patrick Allan di LifeHacker ha scritto che il suo iPhone 6s Plus – «che di solito dura quasi tre giorni senza bisogno di essere caricato» – è passato dall’80 all’8 per cento di batteria in un paio d’ore in cui ha giocato a Pokémon Go. È comprensibile: l’app usa la realtà aumentata, e quindi costantemente sia la fotocamera che la geolocalizzazione. Niantic ha affrontato la questione in un post in cui spiega le soluzioni ad alcuni problemi del gioco, e ha scritto: «Su alcuni dispositivi la batteria si scarica molto in fretta. Stiamo lavorando a una soluzione». In attesa di «una soluzione», il sito Daily Dot ha dato quattro dritte per ridurre il consumo di batteria:

1. Andare su “Settings” (Impostazioni) e attivare l’opzione “Battery Saver” (Risparmio di batteria)
2. Ridurre la luminosità dello schermo
3. Scaricare la parte di mappe Google Masp dell’area in cui si vive, così che Pokémon GO non debba andare a “cercarle” ogni volta che ci si sposta in una nuova zona (torna utile anche in altri casi)
4. Attivare l’opzione per il risparmio di batteria sui propri smartphone

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