Il doodle di Google dedicato a Nettie Stevens

La biologa e genetista statunitense che scoprì i cromosomi sessuali è ricordata nella pagina principale del motore di ricerca, per i 155 anni della sua nascita

Google ha dedicato il suo doodle di oggi alla biologa e genetista statunitense Nettie Stevens, che era nata il 7 luglio di 155 anni fa. Stevens è conosciuta per avere scoperto che sono i cromosomi a determinare le differenze fisiche tra i sessi. Al posto del classico logo, nella pagina principale del motore di ricerca c’è un disegno che la ricorda mentre studia al microscopio i cromosomi X e Y, per ricordare l’anniversario dei 155 anni della sua nascita. Stevens scoprì che il sesso è determinato da una particolare configurazione dei cromosomi, le strutture contenute nel nucleo delle cellule e nelle quali è organizzato il materiale genetico. La sua intuizione fu fondamentale per i progressi negli studi della genetica e ispirò i lavori di molti altri ricercatori.

Nettie Maria Stevens era nata il 7 luglio del 1861 a Cavendish, nello stato del Vermont, si diplomò nel 1880 e negli anni seguenti perfezionò i suoi studi, iscrivendosi infine all’università di Stanford in California nel 1896 per studiare fisiologia e istologia, la scienza che si occupa dei tessuti animali e vegetali. Nel 1904 iniziò a studiare i cromosomi nel processo riproduttivo degli afidi, i pidocchi delle piante, notando che in alcune specie c’erano marcate differenze tra i cromosomi maschili e femminili. Questa intuizione, che fu poi confermata da altre sue ricerche, portò Nettie Stevens a concludere che fosse la combinazione di due cromosomi a determinare il sesso: XX per le femmine e XY per i maschi. Alle stesse conclusioni era arrivato, con studi indipendenti da quelli di Stevens, anche lo zoologo e genetista Edmund Beecher Wilson.

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Nel doodle di Google, Nettie Stevens è mostrata all’interno di un laboratorio, mentre osserva qualcosa con un microscopio. Sul vetrino sono proprio visibili i cromosomi a forma di X e di Y legati ai suoi studi. Nell’illustrazione sono anche abbozzati gli insetti che Stevens utilizzò per le ricerche sui cromosomi.

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