(DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Twitter allunga i 140 caratteri

Le foto, i video, le gif e i nomi degli utenti non saranno più contati nei 140 caratteri, e ci si potrà ritwittare da soli

(DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Martedì 24 maggio Twitter ha annunciato importanti cambiamenti nel sistema con cui conta il numero di caratteri di ogni tweet. Al momento gli utenti hanno a disposizione 140 caratteri – è la funzione che più di ogni altra caratterizza Twitter – nei quali sono compresi i link (che occupano 23 caratteri), le foto (24 caratteri), le GIF, i video e tutti gli altri “allegati”. Nei prossimi mesi, ha spiegato Todd Sherman, senior product manager di Twitter, molti di questi elementi saranno eliminati dal conteggio dei caratteri. Quindi i 140 caratteri disponibili si potranno occupare tutti o quasi con del testo.

Tra le cose che non saranno più conteggiate nel numero dei caratteri di un tweet ci sono:

– i nomi degli utenti a cui si risponde (il @utente all’inizio della risposta, che al momento toglie 7 dei 140 caratteri a disposizione: ed è un problema soprattutto quando si partecipa a discussioni con molti utenti coinvolti). Twitter ha spiegato che a non contare nei 140 caratteri saranno solo i nomi degli utenti che appaiono da soli quando si risponde a qualcuno, non quelli inseriti manualmente nel tweet per menzionare un utente.
– le foto, le gif, i video, i sondaggi o i tweet di altri citati dentro il proprio tweet

Twitter ha spiegato che i link continueranno a essere conteggiati nel numero dei caratteri.

Tra le altre cose, Twitter ha anche introdotto la possibilità di ritwittarsi da soli, per “quando vuoi condividere una nuova riflessione o credi che una davvero buona sia passata inosservata”. Inoltre d’ora in poi i tweet che iniziano con un nome utente (tranne le risposte ad altri utenti) saranno visibili a tutti i propri iscritti, e non solo a quelli che seguono anche l’utente menzionato: fin qui invece per mostrare a tutti i propri iscritti un tweet con all’inizio un nome utente bisognava ricorrere a qualche trucchetto, per esempio inserire un carattere (la soluzione più diffusa è un punto) prima della del nome utente. Twitter spiega che se si vuole che una propria risposta sia visibile a tutti i propri follower, invece, la si potrà ritwittare.

Se tutto questo vi sembra un po’ contorto, non avete tutti i torti: e molti attribuiscono a questi elementi un po’ farraginosi la difficoltà di Twitter nel reperire nuovi iscritti e convincerli a utilizzarlo. Cambiamenti come questo – che era nell’aria da un po’ – servono all’azienda per rendere più facile l’utilizzo del social network.