Questa foto è bella o sgradevole?

È stata condivisa migliaia di volte su Facebook, e ha fatto discutere, perché ha molti contesti concentrici intorno

Heather Whitten è una fotografa di trent’anni che vive vicino a Tucson, in Arizona, insieme a suo marito Thomas e ai loro quattro figli. Uno di loro si chiama Fox e insieme a Thomas è il protagonista di una fotografia che Whitten ha scattato nel novembre del 2014. Padre e figlio sono nudi in una doccia; si vedono le gambe, le braccia e la pancia di Thomas, che tiene in braccio Fox. In un’intervista del 28 aprile Whitten ha parlato di quella foto e il 2 maggio l’ha condivisa sulla sua pagina Facebook, dove è stata sospesa dal social network, e in generale ha ottenuto opinioni molto diverse.

#standupstripdownThis was the image that I talked about in my interview with Rebecca last week. This was November…

Gepostet von Heather Whitten am Montag, 2. Mai 2016

La foto ha 168mila “mi piace”, 37mila condivisioni e più di 24mila commenti. È circolata molto perché ritenuta da molti bella e emblematica del rapporto tra un genitore e un figlio, ma è stata criticata da altri perché ritenuta inappropriata e sgradevole, e qualcuno ha detto che contiene un «accenno di pedofila». Quando è stata scattata la foto, il bambino aveva la salmonella, la diarrea, il vomito e la febbre alta; il padre – che ancora non sapeva che aveva la salmonella e che poco dopo lo portò all’ospedale – lo teneva nella doccia per provare a fargli scendere la febbre. Nel testo che accompagna la foto su Facebook, Whitten ha scritto:

Mentre ero anch’io seduta nella doccia con loro mi sono sentita travolta da quella scena. Quest’uomo. Questo marito, compagno e padre. Era così paziente, forte e amorevole con nostro figlio in braccio. […] Sono uscita dalla doccia ho preso la macchina fotografica e sono tornata per fare qualche foto.

Whitten – che già nel testo accanto alla foto aveva scritto che «non c’era niente di sessuale o esagerato» – ha spiegato a BBC di essere rimasta sorpresa da certe reazioni. «Non ero preparata», ha detto, «mi sono sentita minacciata». Whitten ha spiegato che alcune persone l’hanno contattata per dire che quella foto gli ha ricordato i momenti in cui sono stati molestati da qualcuno. Poi ha spiegato che rispetta il diritto di ognuno di dissentire e ha detto non aver cancellato nessun commento, ma che «le persone non dovrebbero poter dire cosa è giusto o sbagliato per gli altri».

C’è poi un’altra questione legata agli stereotipi sui ruoli dei genitori: se una foto del genere avesse mostrato la madre probabilmente nessuno l’avrebbe considerata sgradevole o avrebbe addirittura pensato alla pedofilia, mentre invece alcuni trovano innaturale – e quindi inquietante – il fatto che fosse il padre sotto la doccia col bambino malato. Non c’è niente di strano nella foto di una donna e un bambino nudi sotto la doccia, la prima cosa a cui pensiamo è che la donna sia la madre; se invece ci passa davanti su Facebook la foto di un uomo e un bambino nudi sotto la doccia, lo stesso pensiero non è altrettanto automatico. Poi c’è anche l’effetto di realtà domestica della scena, e il corpo del padre non molto attraente: altre foto di tenerezze paterne e nudità generano diverse reazioni.

Whitten ha però detto che la maggior parte dei commenti sono stati positivi e sembra darle ragione anche un sondaggio online fatto dal Telegraph, che ha chiesto ai suoi utenti di dire se ritenevano la foto inappropriata: il 94 per cento dei 7mila che hanno risposto ha detto di no. Un portavoce di Facebook contattato da BBC ha spiegato che la foto era stata momentaneamente bloccata per sbaglio: come misura preventiva Facebook tende infatti a bloccare tutte le immagini che mostrano eccessiva nudità.

BBC ha scritto che ci sono stati casi simili di fotografie – quasi sempre fatte da professionisti – che sono state criticate perché mostravano bambini nudi: alcune sono state esposte in gallerie d’arte, altre sono state messe su Facebook. Le regole di Facebook sulle immagini “con contenuti di nudo” sono state più volte modificate durante gli anni: di recente se ne è parlato per una causa legale che riguarda la condivisione di un’immagine che mostra “L’origine du monde”, un famoso dipinto di Gustave Courbet, in cui è ritratta una donna nuda, con le gambe aperte. Questa è la versione attuale, disponibile alla pagina Community Standards di Facebook.

Le persone a volte condividono contenuti che mostrano nudità per ragioni legate a campagne di sensibilizzazione o a progetti artistici. Limitiamo la visualizzazione di immagini di nudo perché alcune persone della nostra comunità globale sono particolarmente sensibili a questo tipo di contenuti per via della loro cultura o età. Per trattare in modo equo le persone e rispondere velocemente alle segnalazioni, è fondamentale disporre di normative i cui termini globali siano applicabili in maniera semplice e uniforme quando si controllano i contenuti. Di conseguenza, le nostre normative sono talvolta più rigide di quanto ci aspettiamo e limitano anche contenuti condivisi per obiettivi legittimi. Ci impegniamo sempre al massimo per migliorare l’analisi dei contenuti e per far applicare i nostri standard.

Rimuoviamo le foto dei genitali delle persone o che ritraggono fondoschiena completamente in vista. Rimuoviamo anche le immagini di seni femminili dove è visibile il capezzolo, ma permettiamo sempre la pubblicazione di foto di donne che allattano o che mostrano il seno con cicatrici causate da una mastectomia. È permessa anche la pubblicazione di fotografie di dipinti, sculture o altre forme d’arte che ritraggono figure nude. Le restrizioni relative alla visualizzazione di nudità e alle attività sessuali si applicano ai contenuti creati digitalmente a meno che non vengano pubblicati a fini educativi, umoristici o satirici. Sono vietate le immagini esplicite di rapporti sessuali. Anche le descrizioni di atti sessuali che entrano troppo nel dettaglio potrebbero essere rimosse.