Gonzalo Higuain nella partita contro la Roma (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
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  • giovedì 12 Maggio 2016

Quanto manca a Higuaín per raggiungere Nordahl

Poco ma non pochissimo e ha una partita sola, per battere il primato (del 1950) di gol in Serie A

Gonzalo Higuain nella partita contro la Roma (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Aggiornamento del 14 maggio: Gonzalo Higuaín ha segnato tre gol nella partita vinta per 4 a 0 dal Napoli contro il Frosinone, nell’ultima giornata di Serie A: in tutto ha quindi segnato 36 gol in campionato, e ha battuto quindi quello di Gunnar Nordahl.

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Higuain, attaccante del Napoli, ha sabato un’occasione piuttosto storica. Nella storia del campionato italiano sono solo sette i giocatori ad aver segnato almeno 30 gol in una stagione: Giuseppe Meazza nel 1929/30, Felice Borel nel 33/34, Gunnar Nordahl e Istvan Nyers nel 49/50 e nel 50/51, John Hansen nel 51/52, Antonio Valentín Angelillo nel 58/59 e Luca Toni nel 2005/2006. Il miglior capocannoniere in un campionato di Serie A a 20 squadre è l’attaccante svedese Gunnar Nordahl, che nella stagione 1949/50 segnò 35 gol in 37 partite giocando nel Milan.

Il record di Nordahl potrebbe ora essere eguagliato o addirittura superato dall’attaccante del Napoli Gonzalo Higuaín, che in questa stagione ha segnato 33 gol in 34 partite. C’è ancora un’ultima partita di campionato, che il Napoli giocherà sabato alle 20.45 contro il Frosinone, in cui Higuaín può farcela: il Frosinone, squadra già retrocessa che quest’anno ha subito 72 gol ed ha la peggior difesa del campionato. Il Napoli inoltre deve vincere per non rischiare di farsi superare al secondo posto dalla Roma – indietro di due punti – e perdere così l’accesso diretto ai gironi di Champions League. All’andata, contro il Frosinone, Higuaín segnò due dei cinque gol realizzati dal Napoli, fra cui questo:

 

Gonzalo Higuaín è argentino ed è nato nel 1987 a Brest, in Francia (ha la doppia nazionalità argentina e francese), dove suo padre Jorge era difensore nella squadra locale. Il fratello maggiore di Gonzalo Higuaín, Federico, è anche lui calciatore ed è il capitano del Columbus Crew, squadra del campionato statunitense. Higuaín è chiamato anche “El Pipita”, un soprannome che gli deriva da quello del padre, El Pipa (“il tubo”). Quest’anno è stato uno dei migliori giocatori della Serie A, se non il migliore in assoluto, e ha permesso al Napoli di essere in competizione per lo scudetto fino alle ultime giornate e di qualificarsi, dopo un anno di assenza, alla Champions League. È uno degli attaccanti più completi in circolazione e le sue caratteristiche gli permettono di essere sempre pericoloso per gli avversari, sia quando ha la palla sia quando è libero, in qualsiasi zona del campo si trovi. Oltre ad avere una tecnica e un senso del gol ampiamente sopra la media, i suoi movimenti in attacco determinano buona parte della sua forza. Non aspetta mai la palla in area ma partecipa sempre alle azioni e resta sempre in movimento, grazie a delle ottime doti fisiche.

L’ultimo gol segnato in Serie A da Higuain, domenica scorsa contro il Torino

Higuaín non ha mai segnato così tanti gol in un campionato, né con il River Plate, squadra in cui è cresciuto, né con il Real Madrid. In Spagna, nella stagione 2009/2010, aveva stabilito il suo precedente record di gol realizzati: 27 in campionato e 2 in Champions League, eguagliato al Napoli lo scorso anno con 29 gol segnati tra campionato e coppe. Quest’anno ha segnato complessivamente 35 gol, 33 dei quali in campionato e due in Europa League, dove il Napoli è stato eliminato ai sedicesimi di finale dal Villarreal. Con 33 gol ha eguagliato la cifra raggiunta dall’attaccante dell’Inter Antonio Valentin Angelillo nella stagione 1958/1959, in un campionato disputato da 18 squadre. Nella classifica dei marcatori di quest’anno Higuaín ha ben 16 gol in più di Carlos Bacca e di Paulo Dybala, rispettivamente il secondo e il terzo marcatore della Serie A, pur avendo saltato tre partite per via di una squalifica ad inizio aprile.

Oltre al potenziale record di Higuaín, la partita di sabato è molto importante per il Napoli: una vittoria potrebbe valere più di 30 milioni di euro. Se il Napoli dovesse vincere infatti, sarebbe definitivamente qualificato ai gironi di Champions, il cui premio per la partecipazione è di 12 milioni di euro, e ne riceverebbe almeno altri venti dal “market pool”, i soldi provenienti dalla vendita dei diritti tv e dalle sponsorizzazioni della UEFA che le squadre impegnate nei tornei europei si dividono su base nazionale a seconda dei risultati aggiunti. A questi si potranno aggiungere i premi partita, gli incassi e quelli derivanti dal merchandising.