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  • sabato 7 maggio 2016

Chi è Sadiq Khan, il nuovo sindaco di Londra

Ha 45 anni, è figlio di immigrati pachistani e fa parte del partito laburista: ieri è diventato il primo sindaco musulmano di una capitale europea

(Rob Stothard/Getty Images)

Sadiq Khan, parlamentare 45enne del Partito Laburista britannico, ha vinto le elezioni municipali di Londra diventando il primo sindaco musulmano di una capitale europea. Khan, che nella sua carriera politica è stato anche ministro dei Trasporti nel governo di Gordon Brown, ha ottenuto il 57 per cento dei voti, battendo il conservatore Zac Goldsmith che si è fermato al 44 per cento. Dopo la vittoria, Khan ha riparlato della sua storia personale e ha detto: «non avrei mai immaginato di poter diventare sindaco di Londra».

Khan ha 45 anni ed è figlio di due immigrati pachistani. È nato a Tooting, nel sud di Londra, ed è cresciuto con sette fratelli in una casa popolare con tre stanze. Il padre lavorava come autista di autobus, la madre come sarta. I suoi genitori – che prima del 1947 erano indiani musulmani – si rifugiarono in Pakistan dopo la partizione dell’India nel 1947, da cui nacque lo stato pachistano. Poco dopo la nascita di Khan, si trasferirono a Londra. Khan racconta di essere cresciuto in una famiglia di lavoratori, dove ogni soldo risparmiato veniva spedito in Pakistan: «Ci consideravamo benedetti a vivere in questo paese», ha raccontato. Grazie ai risparmi dei genitori e con i soldi guadagnati da alcuni lavori saltuari, Khan riuscì a pagarsi la facoltà di giurisprudenza, fino a laurearsi e aprire un suo studio di avvocato.

Nella sua carriera, Khan si è occupato spesso di diritti umani e discriminazioni nei confronti degli stranieri. In un caso specifico, Khan si oppose alla richiesta di estradizione di un suo cliente che venne poi condannato per terrorismo negli Stati Uniti. Goldsmith e il primo ministro conservatore David Cameron lo hanno attaccato molto su questo punto, arrivando a dire che Khan ha fornito “ossigeno e spazio di manovra” ai terroristi. Per queste dichiarazioni, Cameron e Goldsmith sono stati accusati di razzismo.

Sadik Khan Farrakhan
Sadiq Khan, in una foto del 2001, quando difendeva Louis Farrakhan, leader del movimento Nazione Islamica, durante una causa per rimuovere il divieto d’ingresso che dal 1986 gli impediva di entrare nel Regno Unito (Tim Boyle/Getty Images)

Khan ha sempre difeso il suo lavoro di avvocato per i diritti umani e non ha mai nascosto di essere un musulmano praticante – cosa che gli impedisce di bere alcolici, per esempio – e ha sempre sostenuto che la sua esperienza personale può risultare ancora più efficace contro il terrorismo e l’estremismo islamico. Come molti londinesi, ha detto in un’intervista al New York Times, sente di avere più di una sola identità: «Sono un londinese, un europeo, un britannico, un inglese, un musulmano, di origini asiatiche e pachistane, un papà e un marito».

Khan Saadiya
Khan insieme alla moglie Saadiya poco dopo aver ottenuto la nomina a candidato sindaco di Londra del Partito Laburista, nel settembre 2015 (Carl Court/Getty Images)

Khan fu eletto per la prima volta al Parlamento nel collegio di Tooting, il suo quartiere natale, nel 2005 e poi rieletto nel 2010 e nel 2015. Durante i suoi anni in politica contestò diverse volte l’ex primo ministro laburista Tony Blair, principalmente per questioni di politica estera, rimanendo più vicino all’area socialdemocratica del partito. Nel 2010, durante il congresso laburista, fu il responsabile della campagna di Ed Millband, che sconfisse il fratello David, considerato più liberale e quindi vicino a Blair. Nel 2008, durante il governo laburista di Gordon Brown, Khan fu nominato ministro senza portafoglio delle Comunicazioni. Due anni dopo fu promosso a ministro dei Trasporti e divenne il primo musulmano a partecipare alle riunioni del gabinetto di governo.

Al congresso laburista del 2015, Khan ha appoggiato il radicale James Corbyn, specificando però di non volere essere visto come un suo “burattino” (e in generale Khan ha condotto una campagna elettorale pro-business, piuttosto lontana dal laburismo di Corbyn). Oggi Khan è uno dei principali politici europei di religione musulmana: oltre a lui, uno dei più importanti è Sajid Javid, attuale ministro dello Sviluppo economico britannico, anche lui figlio di immigrati pachistani. In Francia Najat Vallaud-Belkacem, nata in Marocco, è ministro dell’Educazione nel governo di Manuel Valls. Nei Paesi Bassi, Ahmed Aboutaleb, nato anche lui in Marocco, è dal 2009 sindaco di Rotterdam.

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