(JOSE MANUEL RIBEIRO/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 20 Aprile 2016

C’è un’altra sentenza a favore della stepchild adoption

La procura di Torino ha dato parere favorevole alla richiesta di tre coppie di donne

(JOSE MANUEL RIBEIRO/AFP/Getty Images)

La procura di Torino ha dato parere favorevole alla richiesta di stepchild adoption, cioè la cosiddetta “adozione del figliastro”, fatta da tre coppie di donne: ognuno dei bambini è figlio di una sola delle componenti di ciascuna coppia. Il parere, insieme ad altre sentenze degli ultimi mesi, stabilisce un precedente significativo e rovescia la sentenza con la quale il tribunale minorile aveva invece respinto la domanda di adozione presentata dalle tre coppie. Ora dovrà prendere una decisione la sezione famiglia della corte d’appello di Torino a cui hanno fatto ricorso le donne dopo il primo rifiuto. La sentenza è attesa tra qualche giorno.

La stepchild adoption – che in inglese significa letteralmente “l’adozione del figliastro” – è la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo, del partner. In Italia, di fatto, la stepchild adoption è prevista dall’attuale legge sulle adozioni del 1983 per i coniugi e anche per le coppie gay, sebbene con un percorso complesso e tortuoso attraverso i tribunali. Lo scorso febbraio il Senato aveva approvato la questione di fiducia chiesta dal governo Renzi su un maxi-emendamento presentato al disegno di legge sulle unioni civili che aveva come prima firmataria la senatrice del PD Monica Cirinnà. Il maxi-emendamento riscriveva la legge, estendendo alle coppie omosessuali alcuni diritti del matrimonio civile ma eliminando i riferimenti alla stepchild adoption presenti nella sua stesura iniziale.

Lo scorso marzo il tribunale per i minorenni di Roma aveva riconosciuto la stepchild adoption a favore di una coppia di donne che convivono da dieci anni e che avevano presentato ricorso: ognuna, in base al Titolo IV della legge 184 del 1983 sulle adozioni, potrà adottare la figlia dell’altra. È stato il primo caso in Italia di doppia adozione ma non il primo di stepchild adoption a favore di coppie gay per via giudiziaria: nel 2014 sempre il tribunale dei minorenni di Roma aveva riconosciuto l’adozione di una bambina di cinque anni da parte della compagna della sua madre naturale. A fine marzo, sempre il tribunale per i minorenni di Roma, aveva riconosciuto la stepchild adoption in favore di una coppia di uomini che avevano avuto un figlio tramite inseminazione eterologa effettuata all’estero, cioè la cosiddetta “gestazione per altri”: il procedimento per cui una donna mette a disposizione il proprio utero e porta avanti la gravidanza per conto di terzi.