(Sean M. Haffey/Getty Images)
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  • giovedì 14 aprile 2016

L’ultima partita di Kobe Bryant

Foto e video di una vittoria inutile per i Lakers, ma bellissima per salutare uno dei più forti e vincenti giocatori di basket di sempre

(Sean M. Haffey/Getty Images)

Kobe Bryant, uno dei più forti giocatori di basket di sempre, mercoledì sera – in Italia era giovedì mattina – ha giocato la sua ultima partita, dopo che qualche mese fa aveva annunciato di volersi ritirare a fine campionato. I Los Angeles Lakers, la squadra per cui ha giocato e vinto moltissimo dal 1996 fino a ieri, hanno giocato l’ultima partita della stagione regolare contro gli Utah Jazz: i Lakers, ultimi in classifica, giocavano per lo spettacolo, gli Utah Jazz per il passaggio ai playoff. Lo Staples Center di Los Angeles, dove giocano i Lakers, era tutto esaurito e i tifosi si erano accalcati da ore anche fuori, in strada, come se fosse la festa per la vittoria di un campionato, ha scritto ESPN. Bryant ha segnato 60 punti, più che in ogni altra partita della stagione, e i Lakers hanno vinto in rimonta per 101 a 96.

Prima e durante la partita ci sono state lunghe e appassionate standing ovation di tutto lo stadio per Bryant, di cui durante gli intervalli di gioco sono stati mostrati video delle azioni migliori negli ultimi 20 anni. Magic Johnson, amato ex giocatore dei Lakers, ha presentato la serata, raccontando lui stesso l’importanza di Kobe Bryant per la storia dei Lakers e chiedendo al pubblico di dedicargli “la più lunga standing ovation della storia”. A quattro secondi dalla fine della partita Bryant è stato sostituito e acclamato da tutto lo stadio mentre usciva dal campo. Dopo la partita ha preso il microfono e ha salutato i tifosi presenti, ringraziandoli per l’affetto e raccontando cosa avesse significato per lui giocare e vincere per i Lakers.

Bryant aveva annunciato il suo ritiro dal basket professionistico lo scorso novembre e già all’inizio della stagione regolare in molti ipotizzavano il suo ritiro o un suo trasferimento in un’altra squadra: Bryant invece non ha lasciato i Lakers – che quest’anno, come previsto, sono andati parecchio male – ma ha deciso di ritirarsi definitivamente. Dall’annuncio del ritiro, in particolar modo nelle ultime partite, in ogni incontro i tifosi delle squadre avversarie lo hanno salutato e applaudito.

Nonostante le scarse prestazioni della squadra in questa stagione e i suoi numerosi problemi fisici, Bryant è riuscito comunque a disputare delle ottime partite, come quella giocata contro i Cleveland Cavaliers – la squadra di LeBron James, uno dei giocatori più forti dell’NBA – lo scorso marzo. Bryant e James si sono sfidati per tutta la partita, l’incontro è stato vinto dai Cavaliers 120 a 108 ma Bryant ha realizzato più punti di James: 26 contro 24. A detta di molti commentatori sportivi, contro i Cavaliers Bryant ha giocato una delle sue migliori partite degli ultimi anni.

Nella sua carriera Bryant ha vinto 5 titoli NBA, l’ultimo dei quali nel 2010, e due medaglie d’oro alle Olimpiadi con la nazionale statunitense. Il sito sportivo ESPN lo scorso febbraio ha pubblicato la lista dei 150 giocatori di NBA più forti della storia: Bryant è al 12esimo posto, dopo Jerry West e prima di Oscar Robertson. Per l’occasione, Nike, da anni sponsor di Bryant, ha pubblicato un video in cui alcuni atleti famosi parlano di lui e provano a spiegare in poche parole cosa ha rappresentato per il basket e lo sport.

Prima della partita di ieri, la dirigenza dei Lakers ha regalato a Bryant e sua moglie un anello speciale celebrativo, Bryant invece ha regalato ai suoi compagni di squadra una maglia e delle scarpe commemorative della serata. L’inno nazionale lo ha suonato Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers, così:

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