L'Amministratore Delegato FCA Sergio Marchionne accanto a una Fiat Panda (Andrea Baldo/AFP/Getty Images)
  • Auto
  • martedì 5 aprile 2016

In Italia stiamo comprando un sacco di auto nuove

Sapete quale modello sta andando meglio? Come va Volkswagen dopo lo scandalo dei motori truccati? E quante auto elettriche sono state vendute?

L'Amministratore Delegato FCA Sergio Marchionne accanto a una Fiat Panda (Andrea Baldo/AFP/Getty Images)

Le immatricolazioni di auto nuove in Italia nel primo trimestre del 2016 sono cresciute del 20,8 per cento, a 519.123 unità vendute: quasi 91mila auto in più dello stesso periodo dell’anno scorso, che già aveva fatto segnare un +13,8 per cento rispetto al gennaio-marzo 2014. Si tratta di numeri molto positivi – che non si vedevano dal 2010 – e superiori a quelli del mercato europeo, cresciuto del 10,1 per cento nei primi due mesi del 2016. Gli esperti, però, consigliano cautela e dicono che le vendite non manterranno questo ritmo di crescita per tutto l’anno: secondo il presidente dell’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) Aurelio Nervo, alla fine del 2016 il mercato auto italiano crescerà del 7-9 per cento a circa 1,7 milioni di auto, mentre a inizio anno l’associazione dei costruttori europei ACEA aveva stimato la crescita 2016 di quello europeo al 2 per cento.

Nel periodo gennaio-marzo 2016 in Italia sono andate molto bene le vendite di auto ai privati, che sono cresciute del 29,5 per cento e con 330.186 auto hanno rappresentato il 63 per cento del mercato totale: questa quota, in aumento del 4,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015, conferma il buon livello della fiducia dei consumatori registrato dalle statistiche ISTAT. Nel trimestre, le vendite alle società e i noleggi a lungo o breve termine sono invece cresciute poco meno del 9 per cento e hanno rappresentato rispettivamente il 13,9 e il 23,1 per cento del mercato.

Crescono ibride e SUV
Con una crescita del 22,1 per cento e il 56,3 per cento di quota di mercato, nel trimestre il diesel è stato l’alimentazione più venduta, ma la crescita migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’hanno fatta registrare le auto alimentate a benzina (+34,9 per cento) e quelle ibride (+48,8 per cento). Queste due alimentazioni hanno incrementato le proprie quote a scapito soprattutto delle auto a Gpl e Metano, in calo di circa il 20 per cento. Con lo 0,1 per cento di quota di mercato, restano invece irrilevanti le auto elettriche: nei primi tre mesi del 2016 in Italia ne sono state immatricolate 407 unità, il 32,6 per cento in meno rispetto alle 604 dello stesso periodo 2015.

Le berline restano il tipo di carrozzeria più venduto in Italia (55,1 per cento di quota, +21,4 per cento), ma nel primo trimestre 2016 i SUV hanno guadagnato quota di mercato a scapito soprattutto delle monovolume. Le vendite delle categorie che l’associazione dei costruttori esteri UNRAE chiama “crossover” e “fuoristrada” – corrispondenti alla comune definizione di SUV – hanno rappresentato insieme circa il 26 per cento del mercato e sono cresciute rispettivamente del 37,1 e del 25,8 per cento, mentre le vendite di monovolume piccole sono calate del 12,4 per cento e quelle delle monovolume compatte aumentate del 7,8 per cento, molto sotto la media di mercato.

FCA e Fiat Panda al primo posto
Nel primo trimestre 2016 le vendite italiane del gruppo Fiat Chrysler Automobiles sono cresciute del 24,43 per cento a 151.462 unità, grazie soprattutto al +24,9 per cento del marchio Fiat e al +40,56 per cento del marchio Jeep: quest’ultimo dovuto all’ottimo andamento del SUV compatto Renegade. Nonostante lo scandalo dei motori truccati, con 66.770 unità il gruppo tedesco Volkswagen è rimasto al secondo posto del mercato italiano e complessivamente è cresciuto del 22,1 per cento, con il marchio omonimo che ha fatto segnare un +23,7 per cento.

Come per FCA e Volkswagen, le vendite della maggior parte dei gruppi automobilistici esteri sono cresciute in linea con il mercato. Le eccezioni negative sono l’americana General Motors, il cui marchio Opel – unico commercializzato in Italia – è cresciuto del 10,2 per cento, dal gruppo sudcoreano Hyundai-Kia cresciuto del 14,6 per cento e dal gruppo giapponese Toyota-Lexus, il cui risultato per il trimestre è stato +7,9 per cento. Le vendite del marchio giapponese Nissan sono addirittura calate del 4,6 per cento, mentre la svedese Volvo è cresciuta “solo” del 4,5 per cento. Tra quelli che, invece, nel primo trimestre 2016 hanno fatto molto meglio del +20,8 per cento complessivo ci sono il gruppo inglese Jaguar Land Rover (+46,1 per cento), i giapponesi Suzuki (+37,8 per cento), Mazda (+100,4 per cento) e Honda (+108,4 per cento) e il marchio sudcoreano SsangYong (+162 per cento).

Tra i modelli più venduti, il gruppo italo-americano FCA si è aggiudicato i primi cinque posti della classifica e sei posti nella “top ten”. Con quasi 44mila unità, la Fiat Panda è stata il modello più venduto e ha abbondantemente doppiato la seconda classificata, la Lancia Ypsilon. La prima auto stranierà è stata la Volkswagen Golf, con oltre 14mila unità vendute.

Gennaio-Marzo 2016, i 10 marchi più venduti in Italia (dati UNRAE)
1. Fiat – 111.204 unità (+24,9 per cento)
2. Volkswagen – 38.900 unità (+23,7 per cento)
3. Ford – 37.940 unità (+25,7 per cento)
4. Renault – 32.018 unità (+24,2 per cento)
5. Peugeot – 27.986 unità (+22 per cento)
6. Opel – 27.607 unità (+10,2 per cento)
7. Toyota – 20.528 unità (+6,8 per cento)
8. Lancia/Chrysler – 19.479 unità (+23,8 per cento)
9. Audi – 18.762 unità (+24,5 per cento)
10. Citroen – 18.549 unità (+28 per cento)

Gennaio-Marzo 2016, i 10 modelli più venduti in Italia (dati UNRAE)
1. Fiat Panda – 43.887 unità
2. Lancia Ypsilon – 19.460 unità
3. Fiat 500 – 17.467 unità
4. Fiat 500X – 14.816 unità
5. Fiat 500L – 14.637 unità
6. Volkswagen Golf – 14.376 unità
7. Renault Clio – 13.532 unità
8. Ford Fiesta – 13.005 unità
9. Volkswagen Polo – 12.014 unità
10. Fiat Punto – 10.766 unità

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