Un'opera dell'artista messicano Miguel Calderón (1998) in una scena di I Tenenbaum di Wes Anderson (2001), con l'attore Luke Wilson (NASTYNASTY© e Arts&Sciences Projects/Camera)

Quadri e sculture in film famosi

In mostra a Torino fino al primo maggio: per esempio c'è un dipinto di De Chirico in "Batman" mentre questo de "I Tenenbaum" chi l'ha fatto?

Un'opera dell'artista messicano Miguel Calderón (1998) in una scena di I Tenenbaum di Wes Anderson (2001), con l'attore Luke Wilson (NASTYNASTY© e Arts&Sciences Projects/Camera)

Dal 17 marzo 2016, a Torino, il Centro Italiano per la Fotografia CAMERA ospita una mostra sul rapporto tra cinema e arte: raccoglie una selezione di 38 fermo-immagine di film famosi che riprendono quadri e opere d’arte contemporanee e dei secoli passati. Ci sono statue dell’epoca degli antichi romani, opere di Piero della Francesca, Eugène Delacroix, Francisco Goya, fino a Keith Haring. L’esposizione si chiama Public Collection ed è opera del collettivo italiano NASTYNASTY©, con la collaborazione di Arts & Sciences Projects.

La mostra, che sarà aperta fino al 1 maggio, è una riflessione su come l’arte influenzi il mondo del cinema e invita i visitatori a riflettere sui quadri e dipinti famosi presenti nelle inquadrature, a loro volta ispirate ad altre opere d’arte. È un tema molto simile a quello della mostra in corso fino al 28 agosto alla Fondazione Prada di Milano: L’image volée, curata dall’artista Thomas Demand.

Public Collection è una “collezione di collezioni”: il nome della mostra indica che il cinema ha reso l’arte più democratica, facendola scoprire anche a molte persone che di solito non frequentano musei e gallerie.

NASTYNASTY© è formato da Emiliano Biondelli e Valentina Venturi: dal 2008 lavorano insieme a progetti artistici sull’uso della fotografia nella cultura contemporanea. I loro lavori sono stati esposti negli Stati Uniti (a New York, a Cleveland e a Miami), nel Regno Unito, a Taiwan e in Russia. La Arts & Sciences Projects è un’organizzazione che aiuta artisti sia emergenti che affermati a realizzare e diffondere le loro opere attraverso l’editoria indipendente; è anche uno spazio dove esporre i propri progetti.