Una Volvo XC90, dotata di frenata automatica d'emergenza.
  • Auto
  • giovedì 24 Marzo 2016

Dal 2022 negli Stati Uniti tutte le auto sapranno frenare da sole

I costruttori si sono messi d'accordo per dotare tutte le auto nuove di frenata automatica d'emergenza, un dispositivo che riduce i tamponamenti del 40 per cento

Una Volvo XC90, dotata di frenata automatica d'emergenza.

La scorsa settimana venti costruttori automobilistici hanno annunciato che dal 1 settembre 2022 tutte le auto nuove che venderanno negli Stati Uniti saranno dotate di frenata automatica d’emergenza (AEB, automatic emergency braking). L’accordo – cui le case hanno aderito volontariamente – è stato raggiunto con la supervisione dell’agenzia per la sicurezza stradale americana NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) e dell’organizzazione no-profit delle assicurazioni americane per la prevenzione degli incidenti IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), che da anni promuovono l’importanza di questi sistemi per ridurre il rischio d’incidenti.

Tramite sensori e telecamere che monitorano la strada, i dispositivi di frenata automatica d’emergenza agiscono sui freni per rallentare o fermare un’auto quando c’è il rischio di collisione con un altro veicolo, un pedone o un oggetto sulla strada, anche nel caso in cui il guidatore non se ne sia accorto o non abbia reagito al pericolo. Il vantaggio dei sistemi AEB sta nella loro capacità di reagire più rapidamente rispetto ai riflessi umani, giacché – dice la NHTSA – il 94 per cento degli incidenti stradali è provocato da un errore del guidatore.

All’accordo hanno aderito gli americani Fiat Chrysler, Ford, General Motors e Tesla, i tedeschi Audi, BMW, Mercedes-Benz, Porsche e Volkswagen, i giapponesi Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru e Toyota, i coreani Hyundai e Kia, la svedese Volvo, l’italiana Maserati e il gruppo inglese Jaguar Land Rover, che insieme rappresentano il 99 per cento del mercato automobilistico statunitense. Imporre per legge l’adozione dell’AEB alle case automobilistiche avrebbe richiesto tre anni in più rispetto all’intesa volontaria, ha spiegato la NHTSA, che stima che il tempo risparmiato permetterà di evitare 28mila incidenti e 12mila lesioni. L’effettiva applicazione dell’intesa sarà verificata dalla NHTSA e dall’IIHS, con la collaborazione della rivista americana Consumer Reports. L’accordo prevede anche l’introduzione dell’AEB sulla maggioranza dei nuovi pick-up e furgoni venduti negli Stati Uniti a partire dal 1 settembre 2025.

Secondo uno studio recente dell’IIHS, la frenata automatica d’emergenza di serie su tutte le auto potrebbe ridurre i tamponamenti fino al 40 per cento. Le statistiche della NHTSA riportano che nel 2012 i tamponamenti negli Stati Uniti hanno provocato 1.705 morti e 547mila feriti: i ricercatori dicono che la presenza di sistemi di sicurezza come l’AEB avrebbe potuto evitare o ridurre le conseguenze di questi incidenti nell’87 per cento dei casi, quelli causati dalla distrazione del guidatore. Uno studio della Commissione Europea dello stesso anno stimava che la diffusione dei sistemi di frenata automatica d’emergenza in Europa avrebbe ridotto gli incidenti fino al 27 per cento, con 8mila morti e 5-8 miliardi di euro di danni in meno ogni anno.

Nonostante abbia un costo piuttosto basso – il prezzo del sistema City Brake Control disponibile sulla Fiat Panda, per esempio, è 260 euro – oggi la frenata automatica di emergenza è ancora una dotazione poco diffusa: negli Stati Uniti è offerta di serie su meno del 10 per cento dei modelli venduti, mentre in Europa la percentuale è ancora più bassa, sebbene dal 2014 la presenza dell’AEB sia necessaria (almeno come accessorio) per ottenere le cinque stelle nei crash test.