Jacques Brunel, allenatore della nazionale italiana di rugby, il 27 febbraio 2016 (Dan Mullan/Getty Images)
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  • sabato 27 Febbraio 2016

Italia-Scozia di rugby è finita 20 a 36

È la terza sconfitta dell'Italia in questo Sei Nazioni, dopo quelle con Francia e Inghilterra

Jacques Brunel, allenatore della nazionale italiana di rugby, il 27 febbraio 2016 (Dan Mullan/Getty Images)

Aggiornamento: La Scozia ha battuto l’Italia nella terza partita delle due nazionali nel Sei Nazioni 2016. È finita 36 a 20. La Scozia non vinceva nel Sei Nazioni da nove partite e questa è per l’Italia la terza sconfitta in questa edizione del torneo.

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Italia-Scozia del Sei Nazioni di rugby, la più importante competizione europea di rugby, si gioca dalle 15.25. Italia-Scozia si gioca allo Stadio Olimpico di Roma e sarà trasmessa su DMAX e Deejay Tv (due canali del digitale terrestre) e in streaming sui siti di questi due canali televisivi. Fino a questo momento l’Italia ha perso due partite del Sei Nazioni 2016: una di poco, giocando benissimo, contro la Francia; una di molto (è finita 40 a 9) contro l’Inghilterra, giocando però abbastanza bene per almeno tre quarti di partita. Anche la Scozia arriva da due sconfitte, contro Inghilterra e Galles. Italia e Scozia sono considerate le due squadre più deboli di questo Sei Nazioni e, come quasi sempre in passato, la partita contro la Scozia è quella in cui l’Italia ha più possibilità di vincere.

Nelle ultime due partite del Sei Nazioni l’Italia giocherà in trasferta contro due squadre molto più forti: Galles e Irlanda. La partita in casa contro la Scozia è la migliore possibilità che l’Italia ha di vincere almeno una partita in questo Sei Nazioni. I pronostici sono contro l’Italia, ma non così contro come prima delle partite contro Inghilterra e Francia: sul sito SNAI la vittoria dell’Italia è quotata a 3,20 (scommettendo 10 euro se ne vincerebbero 32) e la vittoria della Scozia è quotata a 1,40. Oltre ai pronostici, anche i precedenti tra le due squadre non sono così tragici per l’Italia: nella storia del Sei Nazioni, Italia e Scozia si sono affrontate in 16 partite e in 7 occasioni ha vinto l’Italia. Se ai pronostici e ai precedenti si aggiunge il fatto che la Scozia non sta benissimo e l’Italia ha fatto vedere cose piuttosto buone nelle sue prime due partite, ci sono elementi per pensare che oggi l’Italia possa vincere, evitando così il whitewash (“cappotto”) e forse pure il cucchiaio di legno.

L’Italia, la Scozia, il whitewash e il cucchiaio di legno

Una delle cose più associate all’Italia del rugby è il “cucchiaio di legno“. il premio simbolico che viene assegnato alla squadra che arriva ultima in classifica al termine del torneo. La tradizione del cucchiaio di legno nacque a Cambridge all’inizio dell’Ottocento, quando era il “premio” destinato allo studente che otteneva il risultato più basso alla prova finale del corso di matematica, ma riusciva comunque a passare la prova. Il premio – allora NON simbolico – era proprio un grosso cucchiaio di legno. A fine Ottocento il concetto di cucchiaio di legno si spostò dalla matematica allo sport e in particolare al rugby: al tempo le quattro squadre delle isole britanniche – Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda – giocavano contro nell’Home Championship, il “nonno” del Sei Nazioni.

Chi arriva ultimo nel Sei Nazioni si “prende” il cucchiaio di legno: l’Italia partecipa al Sei Nazioni dal 2000 e in 15 anni se l’è preso 10 volte. Il whitewash è ancora peggio del cucchiaio di legno: è quella cosa che succede (tutto simbolico, anche qui) a chi perde tutte le partite del Sei Nazioni: all’Italia è successo cinque volte, l’ultima nel 2014. Una vittoria contro la Scozia permetterebbe all’Italia di evitare il whitewash e, ipotizzando che la Scozia non vinca le due partite che le restano, di evitare pure il cucchiaio di lego.

Italia-Scozia: i precedenti

L’Italia ha giocato 82 partite di Sei Nazioni e ne ha vinte solo 12. Più della metà delle sue vittorie sono quindi arrivate giocando contro la Scozia. La Scozia è anche l’unica squadra che l’Italia ha battuto in trasferta, per due volte: nel 2007 e nel 2015 (l’ultima volta in cui Scozia e Italia hanno giocato contro). In quell’occasione l’Italia ha vinto 22 a 19 nell’ultima azione possibile, grazie a una meta tecnica. La meta tecnica è una particolare meta che l’arbitro può decidere di dare quando si accorge che una squadra (in quel caso la Scozia) fa apposta a fare falli ripetuti per evitare a chi attacca (in quel caso l’Italia) di fare meta.

La prima volta che l’Italia ha battuto la Scozia è stato nel 2000, nella prima partita che l’Italia giocò al Sei Nazioni. L’Italia vinse 34 a 20 grazie anche a tre drop – un calcio fatto dopo che il pallone rimbalza a terra e il cui obiettivo è centrare i pali – di Diego Dominguez, uno dei più forti rugbisti italiani di sempre.

Italia-Scozia al Sei Nazioni 2016

Rispetto alla partita contro l’Inghilterra l’Italia cambierà quattro titolari su 15. Rugby 1823, un blog sul rugby, ha spiegato chi entra e chi esce, e perché:

Rientra come estremo titolare David Odiete, costretto a saltare l’Inghilterra per un problema alla caviglia dopo l’esordio contro la Francia, mentre in all’apertura si rivede dal primo minuto Kelly Haimona che prende il posto di Carlo Canna, fermato da un problema muscolare, e fa coppia con Edoardo Gori che, a venticinque anni, taglia il traguardo delle cinquanta presenze in Nazionale.

In seconda linea debutto stagionale nel Torneo per Joshua Furno, che prende il posto del capitano delle Zebre George Biagi, tra i migliori contro l’Inghilterra ma costretto allo stop da una frattura costale mentre a guidare la prima linea, recuperato dopo il problema al bicipite femorale riportato alla Rugby World Cup, torna il tallonatore veterano Leonardo Ghiraldini, alla sua ottantunesima apparizione.

La Scozia ha perso di non molto le sue ultime due partite nel Sei Nazioni (15-9 e 27-23). Un dato significativo riguarda il fatto che, contando anche i Sei Nazioni del 2015 e del 2014, la Scozia non vince da nove partite, il suo secondo peggior record negativo da quando esiste il Sei Nazioni (e ancora prima che arrivasse l’Italia, il Cinque Nazioni).

Italia-Scozia: le formazioni ufficiali

Nella lista delle formazioni, oltre ai nomi dei giocatori sono scritte tra parentesi le squadre in cui giocano e il loro numero di maglia. I numeri “dichiarano” il ruolo di ciascun giocatore, come nel calcio di qualche decennio fa: i titolari indossano le maglie coi numeri che vanno dall’1 al 15. Nel rugby a tutti i giocatori capita di fare tutto (attaccare, difendere, placcare, correre o passare) ma ci sono delle specializzazioni. Per capirle c’è un video di pochi minuti; per avere invece giusto un’idea delle due più importanti basta tenere a mente che il “10” è il mediano d’apertura, il 9 il mediano di mischia. Il “9” ha visione di gioco ed è molto bravo a passare la palla (cosa che fa molto spesso); il “10” è quello che, oltre ad avere estro e creatività, è il miglior “calciatore” della squadra: è per esempio di solito il “10” a tirare i calci di punizione.

Italia: 15. David Odiete (Marchiol Mogliano), 14. Leonardo Sarto (Zebre Rugby), 13. Michele Campagnaro (Exeter Chiefs), 12. Gonzalo Garcia (Zebre Rugby), 11. Mattia Bellini (Petrarca Padova), 10. Kelly Haimona (Zebre Rugby), 9. Edoardo Gori (Benetton Treviso), 8. Sergio Parisse (Stade Francais), 7. Alessandro Zanni (Benetton Treviso), 6. Francesco Minto (Benetton Treviso), 5. Joshua Furno (Newcastle Falcons), 4. Marco Fuser (Benetton Treviso), 3 Lorenzo Cittadini (Wasps), 2. Leonardo Ghiraldini (Leicester Tigers), 1. Andrea Lovotti (Zebre Rugby)

Scozia: 15. Stuart Hogg (Glasgow Warriors), 14. Tommy Seymour (Glasgow Warriors), 13. Mark Bennett (Glasgow Warriors), 12. Duncan Taylor (Saracens), 11. Tim Visser (Harlequins), 10. Finn Russell (Glasgow Warriors), 9. Greig Laidlaw (Gloucetser), 8. David Denton (Bath Rugby), 7. John Hardie (Edinburgh Rugby), 6. John Barclay (Scarlets), 5. Jonny Gray (Glasgow Warriors), 4. Richie Gray (Castres), 3. Willem Nel (Edinburgh Rugby), 2. Ross Ford (Edinburgh Rugby),  1. Alasdair Dickinson (Edinburgh Rugby)

Le regole del rugby e del Sei Nazioni

Ogni squadra gioca cinque partite (due in casa e tre in trasferta, o viceversa) e guadagna due punti per la vittoria e uno per il pareggio: in caso di pari merito in classifica, vince la squadra con la migliore differenza punti complessiva. La squadra che vince tutte e cinque le partite ottiene il Grande Slam. Il cucchiaio di viene assegnato alla squadra che termina il torneo in ultima posizione. Dal 2000, cioè dall’ingresso dell’Italia nella competizione, il torneo è stato vinto cinque volte dalla Francia, quattro volte dall’Inghilterra, quattro volte dal Galles e tre volte dall’Irlanda. L’Italia e la Scozia non l’hanno mai vinto. Qui si trova il calendario completo delle partite.

(Le regole del rugby, in dieci minuti)

Italia-Scozia, in tv e in streaming

La partita inizia alle 15.25 : la si può seguire su DMAX, canale numero 52 del digitale terrestre e al numero 136 della piattaforma Sky, e su Deejay Tv (canale 9 del digitale terrestre). La partita sarà trasmessa anche in streaming gratuito su Dplay (il sito per lo streaming di DMAX) e sul sito di Deejay TV.