Escursionisti su una spiaggia occidentale dell'isola di Sylt, nel Mare del Nord (Bodo Marks/picture-alliance/dpa/AP Images)
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Un’isola tedesca nel Mare del Nord si sta accorciando

La punta meridionale dell'isola di Sylt, un tempo grande come 151 campi da calcio, è ora un quinto della sua estensione originale

Escursionisti su una spiaggia occidentale dell'isola di Sylt, nel Mare del Nord (Bodo Marks/picture-alliance/dpa/AP Images)

Le mareggiate del Mare del Nord stanno erodendo la punta meridionale di Sylt, una delle isole tedesche nell’arcipelago delle Frisone settentrionali, poco distanti dalla costa occidentale danese. Nonostante si tratti del territorio tedesco più a nord, Sylt è conosciuta per il suo clima mite per merito della Corrente del Golfo, che l’ha resa una meta turistica di lusso, frequentata da numerosi personaggi famosi. Sull’isola, collegata alla terraferma da una linea ferroviaria, vivono circa 18 mila persone.

La parte meridionale di Sylt è una punta sabbiosa (chiamata Hörnum Odde), caratterizzata dalla vegetazione tipica delle dune; dal 1972 è un parco naturale. Negli anni Settanta la Hörnum Odde era grande più di un chilometro quadrato, come 151 campi da calcio, mentre oggi è un quinto della sua originale estensione.

Ogni anno vengono spesi milioni di euro per proteggere la costa occidentale di Sylt, quella affacciata sul Mare del Nord, aggiungendo sabbia alle sue spiagge e frangiflutti per limitare gli effetti delle tempeste che durante l’autunno e l’inverno colpiscono l’isola. Tuttavia la Hörnum Odde è disabitata e quindi si è deciso di non provare a fermare del tutto il naturale processo di erosione. Solo la parte più a nord è protetta dai tetrapodi di calcestruzzo delle scogliere artificiali che si trovano lungo la costa abitata.