Un cartello all'entrata di Visé, in Belgio (NICOLAS MAETERLINCK/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 30 Dicembre 2015

Il Belgio darà un pezzo di una città ai Paesi Bassi

Una parte di Visé verrà ceduta agli olandesi – «perché ha senso farlo» – risolvendo così un vecchio problema di confini

Un cartello all'entrata di Visé, in Belgio (NICOLAS MAETERLINCK/AFP/Getty Images)

Belgio e Paesi Bassi hanno trovato un accordo di massima per risolvere il problema di un confine stabilito nel 1843 e che riguarda un pezzetto di Visé, una cittadina belga che si trova sul confine olandese. Una parte di Visé sarà ceduta dal Belgio ai Paesi Bassi. Il sindaco di Visé, Marcel Neven, ha detto ad Associated Press che la decisione è stata presa «perché aveva senso farlo», visto che in passato la strana posizione di Visé – tra le altre cose è attraversata da due corsi d’acqua – aveva creato negli anni diversi problemi burocratici e amministrativi. L’accordo deve ancora essere formalizzato e votato dai due parlamenti nazionali, un passaggio che dovrebbe essere completato entro la fine del 2016.

Visé si estende su un’area di 28 chilometri quadrati e ha una popolazione di poco meno di 20mila abitanti: è un comune francofono della Vallonia che si trova circa 20 chilometri a nord-est di Liegi. È attraversata dal fiume Meuse, ed è la ragione per cui si sono creati così tanti problemi in passato. Nel nord-est della città c’è una porzione di territorio che si trova sulla sponda orientale del Meuse e che si affaccia sul territorio olandese: è una specie di penisola, grande circa come 15 campi da calcio. In passato questo pezzo di terra è diventato sempre più difficile da gestire: il Belgio non è mai riuscito a occuparsene davvero e negli anni si sono sviluppate attività più o meno legali legate alla prostituzione.

viseIl pezzo della città di Visé coinvolto nell’accordo di massima tra Belgio e Paesi Bassi è quello che si vede sulla sponda orientale del Meuse, in alto a destra.

Associated Press racconta che l’episodio che in qualche modo ha cambiato le cose è successo tre anni fa, quando alcuni passanti trovarono in questo pezzo di terra a est del Meuse un corpo senza testa. I passanti avvisarono prima le autorità olandesi, che però dissero di non avere competenza in quel posto, e poi le autorità belghe. Il commissario di polizia locale, Jean-Francois Duchesne, ha raccontato di come fu difficile per gli agenti e per le autorità giudiziarie raggiungere il luogo dove era stato ritrovato il corpo, visto che per arrivarci dai Paesi Bassi serviva un permesso speciale dagli olandesi. Il modo più veloce era passare dal fiume, operazione che però si dimostrò parecchio macchinosa, visto che la penisola non è attrezzata per ricevere le particolari imbarcazioni e gli equipaggiamenti richiesti in quel caso.

Le difficoltà che incontrarono i belgi per indagare sul caso dell’uomo senza testa spinsero le autorità a riprendere il discorso sulla cessione ai Paesi Bassi di quel pezzo di Visé. Lui De Vos, esperto di storia militare belga, ha detto ad Associated Press che la disputa si è risolta in maniera molto più amichevole di come vengono risolte le tradizionali dispute di confini e ha aggiunto che è stato possibile grazie ai buoni rapporti che esistono tra Belgio e Paesi Bassi.