(Dal film "Santa Maradona")
  • Cultura
  • mercoledì 30 Dicembre 2015

I 10 migliori titoli di testa del 2015

Li ha scelti un sito di appassionati, ci sono quelli di "Spectre", "Jessica Jones" e "The Leftovers": i primi due invece non ve li aspettate proprio

(Dal film "Santa Maradona")

In Io e Annie, uno dei più apprezzati film di Woody Allen, c’è una scena in cui il protagonista Alvy Singer (interpretato da Allen) si rifiuta di entrare al cinema perché “il film è già iniziato da due minuti” e sono già passati i titoli di testa. Io e Annie è un film del 1977: da allora i titoli di testa sono molto migliorati e sono aumentate le persone che, come Singer, ci fanno molta attenzione. Dal 2007 esiste per esempio Art of the Title, un sito dedicato proprio alla raccolta e all’analisi dei titoli di testa di film, serie e programmi tv, conferenze ed eventi di ogni tipo. Per la fine dell’anno lo staff di Art of the Title ha fatto una classifica dei 10 migliori titoli di testa del 2015: cinque vengono prima di film, quattro vengono prima di qualcosa che si può vedere in tv e in un caso i titoli di testa (quelli al secondo posto) sono quelli di un evento di design, la Semi Permanent di Sydney.

10Mission: Impossible – Rogue Nation
È il quinto film della serie Mission Impossibile: il regista è Christopher McQuarrie e l’attore protagonista è, come negli altri film, Tom Cruise. I titoli di testa sono stati fatti da Filmograph, uno studio con sede a Los Angeles, in California. Art of the Title scrive che i titoli di testa dell’ultimo Mission Impossible sono «sia un trailer che un manuale introduttivo, che offrono subito stile e ritmo, suggerendo anche qualcosa sulla storia che sta per arrivare». La colonna sonora e lo stile tipografico dei titoli di testa riescono anche (come negli altri film della serie) a fare riferimento alle serie tv degli anni Sessanta a cui il film si ispira.

9. The Man in The High Castle
The Man in The High Castle è una serie di Amazon tratta dall’omonimo romanzo scritto da Philip K. Dick nel 1962 e pubblicato in italiano dal 1965. In Italia il libro si trova con due diversi titoli, a seconda delle edizioni: La svastica sul sole e L’uomo nell’alto castello. The Man in The High Castle immagina un mondo in cui la Seconda guerra mondiale è stata vinta dai nazisti e dai giapponesi che, tra le altre cose, si sono contesi il controllo degli Stati Uniti: il Giappone a ovest e i nazisti a est. I titoli di testa creati da Elastic sono stati scelti per la loro capacità di evocare e spiegare in breve un mondo che in realtà non esiste (mostrandone per esempio la mappa) e per un’azzeccata canzone: Edelweiss.

8. Lolo
È una commedia francese di Julie Delpy: racconta la storia di Lolo, un ragazzo che fa di tutto affinché sua mamma non si innamori di un uomo conosciuto durante una vacanza estiva. I titoli di testa sono stati creati dal duo francese Laurent & Françoise e sono stati scelti per la capacità di spiegare il tono ironico e sregolato del film. La canzone è Music to Watch Girls By di Andy Williams e le immagini si ispirano a quelle dei cartoni animati degli anni Sessanta.

7. Spectre
È il 24esimo film della saga di James Bond: il secondo film sull’agente 007 diretto dal regista britannico Sam Mendes – già regista di Skyfall – e il quarto in cui 007 è interpretato da Daniel Craig, che è già stato James Bond in Casino Royale e Quantum of Solace oltre che Skyfall. I titoli di testa sono sempre stati uno dei punti di forza dei film su James Bond e in questo caso sono stati fatti da Daniel Kleinman. La musica è Writing’s on the Wall di Sam Smith. Quelli di Art of the Title hanno apprezzato la capacità dei titoli di “rispettare in modo impeccabile la routine” dei titoli dei film su 007.

6. The Leftovers (seconda stagione)
The Leftovers – Svaniti nel nulla è la serie tv (trasmessa in Italia su Sky Atlantic) tratta dal romanzo The Leftovers di Tom Perrotta. È prodotta da HBO e racconta la storia della misteriosa sparizione del due per cento della popolazione mondiale, avvenuta di colpo in un giorno di ottobre senza nessuna spiegazione. Il racconto è incentrato sulle vicende degli abitanti di una piccola città vicino a New York, dove la vita è cambiata e succedono diverse cose inquietanti, con numerosi colpi di scena. Dalla prima alla seconda stagione i titoli di The Leftovers hanno saputo reinventarsi, cambiando in modo radicale. Li ha realizzati Elastic (lo stesso studio di quelli di The Man in The High Castle) e Art of the Title scrive che i titoli, così come la serie tv, «sembrano rifiutarsi di dare risposte. E va bene così». Il titolo della canzone che si sente è, tra l’altro, Let the Mystery Be: “lascia che sia un mistero”.

5. Angry Indian Goddesses
È un film indiano di Pan Nalin (il titolo è traducibile in “divinità indiane arrabbiate”): racconta la storia di una ragazza che invita le amiche in una casa al mare per dire loro che sta per sposarsi (con molte impreviste conseguenze per tutte loro). Il voto medio del film su IMDB è 7,5 e quando è stato presentato al Toronto Film Festival è stato molto apprezzato. Gli “esuberanti” titoli di testa – che mettono insieme vere immagini di protesta, le protagoniste del film e alcune divinità induiste – sono stati censurati in India. Qui sotto c’è il trailer del film; la versione non censurata del trailer è disponibile su Art of the Title.

4. Man Seeking Woman
È una sitcom statunitense trasmessa sul canale FX: nel 2015 è uscita la prima stagione. Racconta la storia di Josh Greenberg, un giovane in cerca d’amore, con esiti deludenti. I titoli animati fatti da Digital Kitchen sono stati scelti da quelli di Art of the Title per la loro capacità di far capire il tono comico di Man Seeking Woman.

3. Jessica Jones
Jessica Jones è una serie tv Marvel diffusa da Netflix (anche in Italia): è incentrata su una ragazza dotata di molti superpoteri che lavora come investigatore privato ed è stata molto apprezzata da pubblico e critica. I titoli di testa realizzati dallo studio Imaginary Forces riescono, secondo Art of the Title, a preparare la strada per il racconto di una lunga e complicata storia a fumetti, diversa da tutte quelle che Marvel ha prodotto fino a ora.

2. Semi-Permanent, Sydney 2015
Sono titoli di testa per un evento sul design e la creatività, ma anche un cortometraggio. L’ha creato il designer Raoul Marks e Art of the Title l’ha scelto per il secondo posto perché «visualizza le sfide che ogni creatore si trova di fronte quando cerca di fare il suo lavoro: creare».

1. The Forbidden Room
È un film canadese diretto dai registi Guy Maddin e Evan Johnson. È un film davvero strano, è stato descritto come una “commedia drammatica“, ha al suo interno diverse storie “a matrioska” (una dentro l’altra) e MyMovies ne sintetizza così la trama: «L’equipaggio di un sottomarino è condannato a masticare frittelle in un disperato tentativo per respirare l’ossigeno che si trova all’interno. Improvvisamente, incredibilmente, un boscaiolo perduto si ritrova tra loro e gli racconta la sua fuga da un temibile clan di cavernicoli». Art of the Title spiega così i titoli di testa di The Forbidden Room (fatti da Galen Johnson), e il motivo per cui sono i migliori del 2015:

I primi momenti del film sono una fangosa e fusa dichiarazione d’intenti, che assale lo spettatore con una raffica di vecchie immagini di titoli di testa, tutti rovinato e che in molti casi cambiano stile e carattere tipografico in modo inaspettato. Pieno di titoli e musiche a metà, questa clamorosa introduzione prepara a un susseguirsi di vignette senza apparente legame, che arrivano da film muti veri o immaginati. L’esperienza che si prova è quella che si proverebbe se qualcuno ritrovasse dei pezzi rovinati di vecchie pellicole, li incollasse a caso tra loro e li proiettasse subito dopo.

Il trailer del film per (provare a) farsi un’idea:

Bonus: i primi tre titoli di testa del 2014
3. True Detective, 2. Too Many Cooks, 1. Halt and Catch Fire