La squadra dell'Hertha Berlino (AP Photo/Matthias Schrader)
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  • martedì 29 Dicembre 2015

L’anno degli outsider nel calcio

Nelle prime posizioni dei principali campionati europei ci sono squadre che raramente si vedono così in alto – alcune proprio mai

La squadra dell'Hertha Berlino (AP Photo/Matthias Schrader)

Se in alcuni campionati europei sembra già abbastanza chiaro chi sarà il vincitore al termine della stagione, quest’anno – almeno finora – i principali campionati del continente non hanno ancora nessun padrone, come non succedeva da parecchio tempo.

In Italia, Inghilterra e Spagna le prime quattro squadre in classifica sono separate fra di loro da pochi punti. In Serie A Inter, Fiorentina, Napoli, Juventus e Roma sono separate da appena cinque punti e potrebbero giocarsi il campionato fino alle ultime giornate. Le prime cinque squadre nella classifica della Liga spagnola sono comprese fra i 35 e i 30 punti, mentre nella Premier League inglese ci sono quattro squadre in otto punti, nessuna delle quali sembra veramente superiore alle altre. In quasi tutti questi campionati, a cui si aggiungono la Ligue 1 francese e la Bundesliga tedesca, c’è almeno un outsider, cioè una squadra che si trova nelle prime posizioni contro tutti i pronostici e circondata da grandi squadre abituate a lottare per il titolo: il Celta Vigo e il Villarreal in Spagna, l’Angers e il Caen in Francia, il Leicester in Inghilterra e l’Hertha Berlino in Germania.

Hertha Berlino
L’Hertha Berlino è una storica società di calcio tedesca, nonché la principale squadra di Berlino, ed è soprannominata “Die Alte Dame” (la vecchia signora). Ha vinto due campionati tedeschi nella sua storia, nel 1930 e nel 1931, e l’ultima cosa rilevante che ha vinto è la Coppa di Lega nel 2002. Le ultime cinque stagioni dell’Hertha sono state molto deludenti. Nel 2010 venne retrocessa in seconda divisione, l’anno dopo riuscì a risalire ma venne retrocessa subito, appena un anno dopo la promozione. Dal 2013 è tornata a disputare la Bundesliga e negli ultimi due anni si è piazzata al decimo e al quindicesimo posto.

Le cose sono cambiate radicalmente verso la fine della scorsa stagione, quando Pal Dardai è stato assunto come allenatore. Dardai è un ex giocatore ungherese che ha passato il periodo più importante della sua carriera proprio con l’Hertha, con cui ha giocato per sedici anni di fila. A settembre 2014 è stato nominato allenatore della nazionale ungherese e lo scorso febbraio è stato chiamato anche dall’Hertha per sostituire Jos Luhukay. Ha mantenuto il doppio incarico per qualche mese, poi ha scelto di restare a Berlino. La scorsa stagione è riuscito a salvare il club dalla retrocessione e quest’anno l’ha portato al terzo posto in classifica.

Rispetto alle ultime stagioni, l’Hertha Berlino ha operato molto bene nel mercato e ha acquistato solo giocatori adatti al gioco di Dardai. L’acquisto principale è stato Vladimir Darida, centrocampista ceco che da solo è riuscito a dare ordine al centrocampo. È stato acquistato anche l’attaccante bosniaco Vedad Ibisevic, la scorsa stagione allo Stoccarda, che da inizio campionato ha segnato sei gol. I nuovi acquisti e le tattiche di Dardai sono riusciti anche a tirare fuori finalmente tutte le potenzialità della squadra, che può contare su altri buoni giocatori come Salomon Kalou, Valentin Stocker e Fabian Lustenberger. Ora l’Hertha è in terza posizione, con poche possibilità di arrivare più in alto ma con ottime chance di qualificarsi alla Champions League, che manca dal 1999.

 

Celta Vigo e Villarreal
A pochi punti di distanza da Barcellona, Real e Atletico Madrid, in quarta e quinta posizione nella Liga ci sono Celta Vigo e Villarreal, due squadre che a inizio anno non erano considerate delle potenziali contendenti ad un posto in Champions League: Valencia, Bilbao e Siviglia erano più quotate ma da inizio stagione hanno avuto alcuni problemi, fra cambi di allenatori e cessioni di giocatori importanti.

Il Celta Vigo è allenato da Eduardo Berizzo, ex calciatore argentino che a inizio anni Duemila trascorse quattro anni con la maglia del Celta. Berizzo ha perfezionato il lavoro fatto da Luis Enrique meno di due anni fa: oggi la squadra gioca un calcio molto divertente, costituito principalmente da un pressing molto intenso e da rapide verticalizzazioni. Grazie alla solidità societaria, il Celta è riuscito anche a costruire una squadra formata da ottimi giocatori, tra i quali Iago Aspas, John Guidetti, Fabian Orellana e Nolito.

Il Villarreal invece è risalito rapidamente dopo la sorprendente retrocessione del 2012, per cui la società fu costretta a vendere tutti i migliori giocatori. La squadra, allenata dal tecnico spagnolo Marcelino, ha un modo di giocare molto intenso in cui la palla viene fatta circolare velocemente e sempre con meno tocchi possibili. Il Villarreal è riuscito a recuperare alcuni “scarti” da squadre più importanti, come Roberto Soldado dal Tottenham, Leao Baptistato dall’Atletico e Denis Suarez dal Barcellona, che si sono aggiunti a diversi giocatori promettenti già in rosa dalla stagione precedente.

Il Celta Vigo si trova in quarta posizione con 31 punti, uno in più del Villarreal. Considerando le difficoltà delle altre squadre, hanno ottime possibilità di ottenere i migliori posti disponibili per qualificarsi alle competizioni europee.

 

Angers e Caen
Il campionato francese è dominato dal Paris Saint-Germain, ma le altre grandi squadre stanno facendo molta fatica: il Lione è nono, il Marsiglia decimo e il Lilla è undicesimo. Va detto che dal quarto al 19esimo posto le squadre sono comprese in appena undici punti e con un paio di vittorie qualsiasi squadra può arrivare a ridosso della zona Champions. La stessa zona occupata oggi dall’Angers e dal Caen, due squadre che da decenni sono abituate a fare su e giù dalla seconda divisione.

L’Angers non disputava un campionato di Ligue 1 da 21 anni e il proprietario, il franco-algerino Saïd Chabane, negli anni Novanta era senza lavoro. La scorsa estate la società non ha speso nemmeno un euro per acquistare giocatori: si è arrangiata con giocatori senza squadra. Ora l’Angers ha la seconda miglior difesa del campionato ed è terzo, un punto sotto il Monaco e uno sopra il Caen, l’altra sorpresa di questa stagione. Il Caen, per molti versi, è una squadra molto simile all’Angers: gioca poco con la palla, lascia l’iniziativa agli avversari ma riesce a sfruttare nel migliore dei modi tutte le occasioni.

Leicester
Il Leicester City ha fatto i suoi investimenti più importanti nell’ultima estate, quando dopo una deludente stagione in Premier League finita al 14esimo posto ha assunto l’allenatore Claudio Ranieri e comprato diversi buoni giocatori come il difensore tedesco Robert Huth dallo Stoke City, il centrocampista giapponese Shinji Okazaki dal Mainz e il centrocampista svizzero Gökhan Inler dal Napoli (che però gioca molto poco).

Con Ranieri la squadra ha iniziato a giocare in modo molto organizzato: è disposta con un 4-4-2 solido che per segnare fa affidamento sulla rapidità del contropiede. Per adesso sta funzionando, soprattutto grazie alle ottime prestazioni di due calciatori che giocano nel Leicester già da un po’ di tempo: il centravanti inglese Jamie Vardy e l’ala algerina Riyad Mahrez.

Il giocatore simbolo di questo Leicester è sicuramente Jamie Vardy, che in questa stagione ha già segnato 15 gol in 18 partite – eguagliando il record dell’ex centravanti olandese Ruud van Nistelrooy, che nel 2003 aveva segnato in 10 partite consecutive di Premier – ma finora ha avuto una carriera molto particolare: ha esordito in un campionato professionistico molto tardi, a soli 25 anni, e fino al 2011 lavorava in fabbrica allenandosi solamente di sera. Il Leicester l’ha comprato nel 2012, dopo la sua prima stagione da professionista. Oggi Vardy è diventato un centravanti rapido e completo, di grande intelligenza tattica e dinamismo: di lui Ranieri dice che «pressa anche le tribune», e se ne parla come obiettivo di mercato delle grandi squadre.

Ora il Leicester è secondo in classifica, a un punto dall’Arsenal ma con una partita ancora da giocare. In molti credono che sia una squadra in grado di restare almeno nelle prime tre posizioni fino alla fine della stagione.