(Photo by Oli Scarff/Getty Images)
  • Cultura
  • venerdì 27 novembre 2015

Volete un libro di Gustave Flaubert con la dedica a Victor Hugo?

Sarà messo all'asta a dicembre insieme agli altri 1.600 volumi antichi e preziosi della collezione di Pierre Bergé; per comprarlo vi servono tra i 400mila e i 600mila euro

(Photo by Oli Scarff/Getty Images)

Il prossimo 11 dicembre la famosa casa d’aste inglese Sotheby’s metterà all’asta la collezione di libri privata di Pierre Bergé, 84enne collezionista, uomo d’affari, compagno e socio dello stilista Yves Saint Laurent, con cui fondò nel 1960 il famosissimo marchio di moda. Secondo Sotheby’s la collezione vale circa 42 milioni di euro ed è probabilmente la più costosa messa sul mercato finora. Comprende più di 1600 libri antichi, manoscritti e spartiti musicali, risalenti a un periodo compreso tra il XV e il XX secolo.

Molti libri tra i più antichi della collezione sono in italiano: una copia della Divina commedia di Dante Alighieri stampata a Brescia nel 1487, un Deifiria di Leon Battista Alberti stampata a Padova ne 1471, e un’antologia di Petrarca intitolata Sonetti, Canzoni & Trionfi pubblicata a Milano nel 1507. Il libro più importante tra quelli antichi, è una copia delle Confessioni di Sant’Agostino pubblicata nel 1470 a Strasburgo: vale circa 200mila euro. Tra i volumi più rari c’è invece una raccolta di commedie e tragedie di William Shakespeare stampata a Londra nel 1664, tra le pochissime copie sopravvissute al Grande incendio di Londra del 1666.

Bergé ha spiegato a Sotheby’s che ha collezionato solo libri di autori e scrittori che ha letto e apprezzato. Il suo preferito è Gustave Flaubert, di cui possiede moltissimi volumi tra cui una copia di Educazione sentimentale del 1870, valutata circa 600mila euro, e una prima edizione di Madame Bovary che Flaubert regalò a Victor Hugo con la dedica “Al mio maestro, ossequi e omaggi”: secondo Sotheby’s vale tra i 400mila e i 600mila euro. Bergé ha detto al Guardian di avere sempre avuto un debole per le dediche: possiede un volume di poesie che Baudelaire dedicò a Flaubert e una prima edizione di L’isola del Tesoro che Robert Louis Stevenson dedicò al suo amico che aveva ispirato il personaggio di Long John Silver. Nella collezione ci sono libri e manoscritti notevoli anche per altri motivi: c’è una copia di Il Corvo ed altre poesie di Edgar Allan Poe con delle illustrazioni del pittore francese Édouard Manet, oppure gli appunti scritti a mano dell’ultimo romanzo erotico del Marchese de Sade. Ci sono anche prime edizioni e copie rarissime di Miguel de Cervantes, James Joyce, Fëdor Dostoevskij, Lev Tolstoy e molti altri.

Bergé ha spiegato che per mettere insieme la collezione «ho comprato i libri dai mercanti e nelle aste di tutto il mondo: New York, Londra, Madrid, Milano, ovunque insomma». Si è spesso fatto aiutare da agenti ma, dice, ha sempre seguito il suo gusto personale e la sua conoscenza letteraria. Bergé oggi guida la Fondazione Yves Saint Laurent, finanzia molte mostre ed è azionista di svariati giornali francesi, tra cui Le MondeNouvel Observateur.

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