Cosa sono i danmei, libri cinesi su ragazzi per ragazze

Sono romanzi illustrati sui rapporti sessuali e sentimentali tra maschi, pubblicati solo online per sfuggire alla censura: vanno tantissimo tra le ventenni

Uno dei generi letterari più popolare degli ultimi anni tra i giovani cinesi – soprattutto tra le studentesse – sono i danmei (letteralmente “indulgere nella bellezza”): sono racconti su storie sessuali e sentimentali tra persone dello stesso sesso diffusi esclusivamente online, dato che nessuna casa editrice li stamperebbe a causa della censura e delle leggi contro la pornografia. I danmei sono il corrispettivo cinese della cosiddetta slash fiction, un sottogenere della fan fiction, le storie con protagonisti personaggi letterari o di fantasia famosi scritti dai fan: i protagonisti sono due o più personaggi di sesso maschile, con tratti effeminati ma presentati comunque come eterosessuali. Alcuni provengono dai cartoni e dalla letteratura orientale, altri invece riflettono l’influenza della tv occidentale in Cina: per esempio l’attore Benedict Cumberbatch, che interpreta Sherlock  in una serie tv di BBC, è diventato una figura di culto dei danmei.

I danmei circolano solitamente in formato fotografico o audio e non testuale, così da rendere ancora più difficile per i censori di individuare le parole proibite attraverso i software di lettura. Proprio per evitare la censura, le persone che in Cina leggono narrativa online sono sempre di più. Yang Chen, direttore generale di China Reading, una delle più importanti case editrici online cinesi, ha detto all’Economist che oggi circa 275 milioni di cinesi leggono racconti e romanzi su internet. Secondo Katrien Jacobs, esperta di pornografia online cinese dell’università di Hong Kong, in ogni classe delle scuole superiori e delle università della Cina, c’è almeno una persona che legge abitualmente i danmei: se così fosse si tratterebbe di centinaia di migliaia di persone. Oltre all’amore omosessuale, questi romanzi affrontano anche altri tabù, come l’incesto, il sesso con una persone deforme o con grandi differenza d’età. Attraggono lettrici – in gran parte eterosessuali e che si auto-definiscono funu, “ragazze marce” – perché rappresentano «un senso di ribellione» sia verso una cultura che fino al 2001 considerava per legge l’amore omosessuale una malattia mentale, sia verso una concezione della donna obbediente e pudica.

I danmei sono un fenomeno soprattuto femminile – sono sia letti che scritti da ragazze adolescenti – anche se parlano di maschi omosessuali; spesso sono stati anche accusati di sessismo nei confronti dei maschi. Il disegno è ispirato ai fumetti manga giapponesi, e anche solitamente non ci sono immagini sessualmente esplicite i danmei sono stati spesso censurati dal governo cinese. Nel 2011 venne chiuso uno dei più importanti siti che li pubblicava – circa 1.200 nel giro di tre anni – e il suo proprietario venne incarcerato per 18 mesi. Altri siti dedicati, come Jinjiang Literature City, sono continuamente a rischio. Nel 2013 il governo cinese chiuse 225 siti, 4000 canali web e 30mila blog che pubblicavano materiale ritenuto pornografico. Nel 2014, ha raccontato Phoenix TV, un’emittente di Hong Kong, venti scrittrici di danmei sono state arrestate nella provincia dell’Henan, avevano tutte all’incirca vent’anni.

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