• Cultura
  • domenica 22 novembre 2015

In che ordine guardare i film di Star Wars

È una domanda che si fanno in molti, ora che esce il settimo film della saga: ci sono tre scuole di pensiero, noi apprezziamo quella più bizzarra

di Luca Misculin – @LMisculin

L’avvicinarsi dell’uscita del settimo film della saga di Star Wars – Il risveglio della Forza, che in Italia esce il 16 dicembre – pone un problema pratico a chi non ha mai visto nessuno dei film precedenti e vuole mettersi in pari, o per chi semplicemente vuole fare un ripasso: in che ordine bisogna guardare i sei film di Star Wars già usciti?

A livello teorico un ordine esiste già: i film precedenti, usciti fra il 1977 e il 2005, sono numerati dal primo al sesto. C’è però un problema: gli ultimi tre film, usciti fra il 1999 e il 2005 e chiamati dagli appassionati “la nuova trilogia”, fanno da prequel ai primi tre, usciti fra il 1977 e il 1983. Secondo il canone ufficiale, i film della “nuova” trilogia sono considerati i primi episodi, mentre quelli della “vecchia” trilogia sono considerati il quarto, il quinto e il sesto episodio, nonostante siano usciti diversi anni prima al cinema (Il risveglio della Forza sarà il settimo episodio della saga).

Negli anni si sono sviluppate due scuole di pensiero “classiche”. La prima prevede di guardare i film nell’ordine stabilito dal canone ufficiale, e quindi prima la “nuova” e poi la “vecchia” trilogia: in questo modo però moltissimi personaggi e contesti mostrati nella “nuova” trilogia vengono dati per scontati, dato che nel 1999 – anno di uscita del “primo” film della nuova trilogia  – erano già usciti tre film di grande successo e popolarità, cosa che non poteva essere ignorata. Alcuni ritengono che invece sia meglio guardare la “vecchia” trilogia – chiamata da alcuni “trilogia originale” – e solo in un secondo momento i tre prequel, ricalcando l’esperienza degli appassionati storici. In questo modo però lo spettatore conosce già la fine che faranno tutti i personaggi prima ancora di guardare la “nuova” trilogia, rendendola in qualche modo superflua.

Negli ultimi anni è però spuntata una terza opzione: è il cosiddetto “Machete Order”, ideato nel 2011 dal programmatore informatico Rod Hilton. Hilton ha spiegato la sua teoria l’11 novembre 2011 con un lunghissimo post sul suo blog e da allora è stata sperimentata in tutto il mondo come alternativa ai primi due metodi. In sintesi, il “Machete Order” prevede di guardare il quarto e il quinto episodio – usciti nel 1977 e nel 1980 – per poi passare al secondo e al terzo – usciti nel 2002 e nel 2005 – e poi concludere col sesto, uscito nel 1983, saltando completamente il primo episodio. Il “Machete Order” risolve moltissimi problemi di trama e conserva il più grosso colpo di scena di tutta la saga: al Post sentiamo di consigliarlo, per chi davvero non sa nulla della trama e apprezza uno sconto di due ore dalle 12 complessive della saga (la Minaccia Fantasma, il primo episodio, è anche il meno apprezzato dei sei). Per tutti gli altri, abbiamo esaminato i pro e i contro di ogni metodo: occhio, da qui in poi è pieno di temibili spoiler.

Il canone ufficiale
Ha una sua importanza formale perché è quello ideato da George Lucas, il creatore della saga. Lucas ha detto in più occasioni che originariamente aveva pensato Star Wars come una saga di 12 film – poi ridotti a sei – e di avere iniziato dal quarto episodio solamente perché era l’unico che prevedeva una trama compiuta e indipendente dagli altri. Seguire il canone ufficiale significa quindi guardare i film nell’ordine in cui il suo ideatore li ha immaginati, rispettando in qualche modo la sua volontà.

Purtroppo però, il canone ufficiale è il meno appetibile per una persona che non ha nessuna idea di cosa sia Star Wars: i film della “nuova” trilogia sono oggettivamente più brutti e deboli di quelli della “vecchia”, e inoltre rovinano due notevoli colpi di scena presenti nella “vecchia trilogia”. Chi guarda i film nell’ordine suggerito dal canone sa già che Darth Vader, il cattivo della “vecchia” trilogia, è il padre di Luke, il protagonista buono della stessa trilogia, e si rovina la rivelazione che Darth Vader fa a Luke solamente alla fine del quinto episodio, quando fra loro si è costruita una certa rivalità. Viene rovinata anche l’ambiguità della relazione fra Luke e la co-protagonista della “vecchia” trilogia, la principessa Leia: i due sono gemelli e la loro nascita viene mostrata nel terzo episodio, l’ultimo della “nuova” trilogia, rendendo chiaro che i due negli episodi successivi non svilupperanno alcuna relazione sentimentale (cosa lasciata volutamente in sospeso nella “vecchia” trilogia). Un altro pregio di rispettare l’ordine originale sta nel fatto che i primi episodi sono pieni di computer grafica e battaglie con le spade laser, e quindi decisamente più godibili per i bambini rispetto ai film un po’ lenti della “vecchia” trilogia.

Riassumendo: Ordine “ufficiale”

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L’ordine cronologico
Il suo pregio è quello di guardare subito i film della “vecchia” trilogia, oggettivamente i più belli. Il guaio è che dopo aver visto tutti i sei film la sensazione sarà quella di aver visto due saghe diverse, diverse per temi, ritmo e personaggi. Sin dalle prime scene della Minaccia fantasma, chi ha già visto i film della “vecchia” trilogia sarà inoltre disorientato dal fatto che il bambino protagonista un po’ frignone diventerà uno dei cattivi più credibili nella storia del cinema.

Ordine cronologico

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Il “Machete Order”
Nel post originale in cui Hilton ha spiegato il suo “Machete Order” – chiamato così per il nome del suo blog Absolutely No Machete Juggling (che in italiano suona più o meno come “qui non si gioca coi coltelli”) – i pregi del nuovo metodo vengono sintetizzati così.

Il Machete Order fa sostanzialmente in modo che si crei molta tensione alla fine del quinto episodio, mentre la “nuova” trilogia viene utilizzata per dare un po’ di contesto prima del gran finale. Alla fine del quinto episodio, Darth Vader rivela a Luke di essere suo padre: col Machete Order, ci vogliono due interi film – il secondo e il terzo episodio – per comprendere che sta dicendo la verità, preservando in qualche modo la tensione originale: quando uscì il quinto episodio in molti credevano che Darth Vader stesse mentendo, e i loro dubbi durarono tre anni, fino all’uscita del sesto episodio quando la situazione viene spiegata da Obi-Wan. Guardare i due film prequel dopo questa rivelazione fa sì che gli spettatori apprendano gradualmente e “coi fatti” la sua veridicità.

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Il Machete Order, inoltre, inizia col film che più di tutti funziona da introduzione nell’universo di Star Wars – il quarto episodio – e si conclude con quello che ha il finale più soddisfacente, e cioè il sesto. Questo fa sì che un nuovo spettatore non inizi né concluda la propria visione con un film scarso, e in generale ha un suo equilibrio: due film (quarto e quinto episodio) che raccontano la storia di Luke, altri due che parlano di Anakin (secondo e terzo) e un finale che intreccia le due storie.

Hilton sconsiglia di vedere il primo episodio perché è il più brutto di tutta la saga e il meno rilevante dal punto di vista della trama (il secondo e il terzo sono ambientati quindici anni dopo il primo). Chi l’ha provato ne è rimasto molto soddisfatto. Nel caso suoni un po’ strano, qui si può leggere la spiegazione originaria di Hilton (che comunque consiglia di vedere La minaccia fantasma, se proprio se ne sente la necessità, fra il quinto e il secondo episodio).

 

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