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Bisogna vederlo, questo film dei Peanuts?

È in 3D ed è il primo realizzato dopo la morte di Schultz: va bene sia per i bambini che per gli adulti, ma più per i primi

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Da giovedì 5 novembre è uscito in Italia Snoopy & Friends – Il film dei Peanutsun nuovo film dedicato ai Peanuts, la striscia quotidiana di fumetti disegnata quasi ogni giorno e per quasi cinquant’anni da Charles M. Schulz, morto nel 2000. Nelle sue strisce a fumetti Schulz ha creato e rappresentato Charlie Brown, il suo saggio amico Linus e sua sorella Lucy, l’uccellino Woodstock e Snoopy, un pigro e fantasiosissimo cane beagle (chiamato anche “bracchetto”). Negli anni Schultz ha creato numerosi personaggi di un mondo in cui gli adulti non compaiono mai e i problemi quotidiani dei bambini diventano alle volte metafore di vita.

Snoopy & Friends è nato da un’idea di Craig, figlio di Charles M. Schulz. Craig propose a suo figlio Bryan, sceneggiatore, di scrivere storia e testi del film. Per la regia fu scelto Steve Martino, il regista di L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva e di Ortone e il mondo dei Chi, film d’animazione del 2008, tratto da un omonimo libro illustrato. Gli Schultz hanno spiegato di aver scelto Martino proprio per aver apprezzato il modo in cui ha trasformato quel libro in un film.

Snoopy & Friends (il titolo originale è The Peanuts Movie) non è il primo film sui Peanuts: negli anni ci sono state alcune decine di lungometraggi a loro dedicati e cinque di questi sono stati mostrati al cinema. Snoopy & Friends è però il più ambizioso film mai fatto sui Peanuts: è in 3D, è il primo fatto in CGI – la tecnologia che permette di sfruttare la computer grafica per creare immagini digitali – ed è il primo a essere stato pensato e realizzato dopo la morte di Schulz, che quando era in vita chiese che nessuno disegnasse mai nuovi fumetti sui Peanuts (“noccioline”, in inglese: ma anche “piccolezze”, “cose di poco conto”). Snoopy & Friends esce in un anno con molti anniversari: sono passati 15 anni dalla morte di Schultz e dall’ultima striscia dei Peanuts, 35 anni dall’ultimo film sui Peanuts andato nei cinema, 50 anni dal primo film televisivo sui Peanuts e 65 anni dalla prima striscia disegnata da Schultz, nell’ottobre 1950.

Snoopy & Friends è stato molto pubblicizzato, atteso e discusso. Gli ammiratori dei Peanuts sono moltissimi – e noi del Post siamo tra loro. I personaggi dei Peanuts sono però particolari: sembrano semplici e facili ma le loro parole, i loro pensieri e le loro azioni sono complicate e sfaccettate: vanno bene per essere lette da bambini, ma solo degli adulti possono davvero capirle. Quando i Peanuts sono diventati “cartoni animati” è però spesso successo che parte della profondità delle strisce di Schultz si perdesse e che i personaggi venissero semplificati e resi più dinamici e meno riflessivi, e quindi idealmente più interessanti per dei bambini.

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È un film per bambini, per adulti o “per tutta la famiglia”?
Non è di sicuro un film non adatto ai bambini, e nemmeno è un film che annoia gli adulti. C’è una storia, giusta per interessare i bambini. Anzi, due storie: quella di Charlie Brown che con l’aiuto dei suoi amici cerca di conquistare “la ragazzina dei capelli rossi”, la bambina (spesso evocata ma nei fumetti quasi mai mostrata) di cui è innamorato; e poi c’è la storia di Snoopy, impegnato nella sua immaginaria sfida con il Barone Rosso, un aviatore della prima Guerra Mondiale. I critici cinematografici sono in genere d’accordo nel dire che Snoopy & Friends ha tolto ai suoi personaggi parte della malinconia che hanno nei fumetti di Schultz.

I critici spiegano che le varie vicende di cui sono protagonisti i molti alter ego di Snoopy rendono la storia più vivace e piacevole per i bambini. Per soddisfare gli adulti il film è invece quello che – tra tutti quelli sui Peanuts – offre più riferimenti ad alcune delle scene comuni dei fumetti: c’è la coperta di Linus, ci sono gli aquiloni che Charlie Brown non riesce mai a far volare, ci sono le consulenze psichiatriche a pagamento di Lucy, e c’è Lucy che riesce a non far mai calciare il famoso pallone a Charlie Brown.

Drew McWeeny di Hitflix – che del film parla piuttosto bene – scrive che Snoopy & Friends è «innegabilmente pensato per i più piccoli». Michael Rechtshaffen scrive su Hollywood Reporter che il film è un «squisita e spassosa commedia, che cattura lo spirito del venerato fumetto iniziato 65 anni fa». Su Variety il critico Peter Debruge scrive che «Snoopy & Friends dovrebbe far sentire quelli che conoscono bene le strisce come se fossero al primo giorno di scuola di un nuovo anno scolastico, dove ritrovano un’aula piena di facce familiari». L’opinione comune è che il film abbia ottenuto quello che sperava di ottenere, piacendo ai bambini e ai loro genitori: le cose che piacciono ai primi raramente sono però quelle che interessano ai secondi. È un film per le famiglie, ma capiterà di vedere in sala anche un buon numero di adulti senza figli.

È un bel film?
Guardando le recensioni dei critici, non sembrerebbe: è una riuscita operazione commerciale capace di incuriosire “i nuovi” e di creare un po’ di nostalgia nei vecchi appassionati del fumetto, ma non è un film di qualità. Il sito IMDB fa una media tra tutte le recensioni dei principali critici professionisti: viene fuori un 67 su 100. Il film sembra essere piaciuto di più agli utenti “normali”: su IMDB il voto medio del “pubblico” è di 7,9 su 10. Anche negli Stati Uniti i il film è però uscito da poco e i voti al film sono finora poco più di 200: è presumibile che per ora l’abbiano recensito i grandi fan, quelli davvero interessati. Il fatto che sia piaciuto a loro è quindi un buon segno che possa piacere anche a spettatori meno legati alle strisce di Scultz. Su Rotten Tomatoes, un altro importante sito che aggrega voti di spettatori, Snoopy & Friends è andato ancora meglio: 4,4 su 5, dopo più di 40mila voti.

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