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  • martedì 27 Ottobre 2015

La caccia agli orsi in Florida

Doveva durare una settimana, ma è stata sospesa dopo due giorni e 298 animali uccisi

di Sarah Larimer - The Washington Post

Sabato scorso in Florida è stata aperta la caccia all’orso bruno dopo 20 anni in cui non era più stata permessa. La domenica seguente le autorità dello stato hanno annunciato che la caccia era già conclusa, dopo appena due giorni, aggiungendo che almeno 300 orsi erano stati uccisi. Nick Wiley, il direttore esecutivo della Florida Fish & Wildlife Conservation Commission (FWC), l’agenzia statale che si occupa tra le altre cose della caccia, ha detto in una conferenza stampa: “Abbiamo avviato la cosa con obiettivi di raccolta molto prudenti e avendo ben presente che stessimo per fare una cosa che non veniva concessa da 21 anni, consapevoli che ci fossero delle incertezze”.

Alla fine del secondo giorno di caccia, il numero di orsi uccisi era prossimo agli “obiettivi dello stato” di 320 capi, secondo un comunicato stampa della commissione in cui si spiegava che la caccia era stata “ufficialmente chiusa”. Le autorità hanno poi detto che in tutto sono stati uccisi 298 orsi bruni. Il direttore della divisione della FWC che si occupa degli habitat e della loro tutela, Thomas Eason, ha spiegato: “C’erano orsi che non erano stati cacciati in Florida da 21 anni, quindi erano abbastanza impreparati. Penso anche che ci fossero molti cacciatori che avevano già fatto le loro ricerche e si sono fatti trovare pronti”.

Due aree in cui era stata concessa la caccia sono state chiuse il giorno stesso in cui era stata aperta, in seguito all’uccisione di 207 orsi bruni. I risultati ottenuti nel primo giorno sono stati definiti “ampiamente entro i confini di una caccia di tipo conservativo”. Inizialmente era previsto che il permesso di cacciare gli orsi bruni restasse in vigore per una settimana: era stato approvato qualche mese fa per tenere meglio sotto controllo la popolazione di orsi in Florida. Tra il 3 agosto e lo scorso sabato erano state emesse 3.700 licenze per cacciare questi animali.

Eason ha spiegato che “attualmente siamo in una fase in cui abbiamo orsi che non rischiano più l’estinzione: ci sono più orsi in più posti e di conseguenza più incontri e si rischiava di finire alle strette”. L’iniziativa non è però piaciuta a tutti: Maria Bolton-Joubert della Sierra Club of Central Florida, una organizzazione che si occupa della tutela degli ambienti naturali nella Florida centrale, ha detto che lo stato dovrebbe adottare soluzioni che non prevedano l’uccisione degli orsi, ma altre soluzioni come l’utilizzo di cassonetti per l’immondizia resistenti agli orsi, che rendano più difficile la ricerca di cibo: “Non vediamo come questa caccia possa risolvere i problemi con gli orsi segnalati dalle persone. Crediamo che questa caccia sia solo un danno ulteriore per la popolazione degli orsi”.

©2015 The Washington Post