(MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)
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  • sabato 24 Ottobre 2015

La Nuova Zelanda è in finale ai Mondiali di rugby

Ha vinto 20 a 18 contro il Sudafrica e incontrerà la vincente di Argentina-Australia, che si giocherà domenica alle 17

(MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

Aggiornamento dopo la partita: La Nuova Zelanda ha battuto 20 a 18 il Sudafrica e si è così qualificata per la finale della Coppa del Mondo di rugby, che si giocherà il 31 ottobre a Twickenham. Incontrerà la vincente di Australia-Argentina, che si giocherà domenica 25 ottobre.

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Nuova Zelanda e Sudafrica giocano oggi la prima semifinale dei Mondiali di rugby 2015, che si stanno disputando in Gran Bretagna: Sudafrica-Nuova Zelanda si gioca alle 17 allo stadio di Twickenham, in Inghilterra, e la si potrà vedere in diretta su Sky Sport 2, in streaming su Sky Go e in differita su Mtv dalle 19.15. Lo stadio di Twickenham è uno dei più importanti stadi del rugby – è anche chiamato “la “cattedrale del rugby” – ed è quello che domani ospiterà l’altra semifinale – Argentina-Australia – e in cui il 31 ottobre si giocherà la finale della Coppa del Mondo. La partita tra Nuova Zelanda e Sudafrica è molto attesa anche perché la rivalità tra le due nazionali è forte, probabilmente la più sentita e significativa nel rugby.

La storia di Nuova Zelanda e Sudafrica
Nuova Zelanda e Sudafrica sono al momento due delle squadre di rugby più forti al mondo, e lo sono da decenni. La loro rivalità iniziò nel 1921 a Dunedin, in Nuova Zelanda, dove giocarono una partita di “rugby union”, il rugby che si gioca 15 contro 15: vinse la Nuova Zelanda 13 a 5. Da allora Nuova Zelanda e Sudafrica si sono affrontate in tutto 90 volte: ci sono stati tre pareggi, 35 vittorie del Sudafrica e 52 vittorie della Nuova Zelanda. Il Sudafrica è comunque la nazionale con la migliore percentuale di vittorie contro la Nuova Zelanda: ha vinto il 39 per cento delle partite giocate (la forte Australia ha per esempio vinto solo il 27 per cento delle sue partite contro la Nuova Zelanda).

Nuova Zelanda-Sudafrica, nel 1981
Tra le partite più significative e conosciute giocate tra Nuova Zelanda e Sudafrica ci sono quelle del 1981. Quell’anno la nazionale sudafricana fece un tour in Nuova Zelanda (non succedeva da 16 anni): giocò contro diverse squadre, tra cui anche la nazionale neozelandese. Nuova Zelanda e Sudafrica giocarono tre partite: due le vinse la Nuova Zelanda e una il Sudafrica. Di quel tour si parlò però soprattutto per motivi politici: in Sudafrica c’era l’apartheid, la segregazione razziale, e in Nuova Zelanda erano in molti a protestare contro le politiche del governo sudafricano. Alcuni credevano che la nazionale sudafricana – che di fatto rappresentava uno stato razzista – non sarebbe dovuta essere ammessa al torneo organizzato in Nuova Zelanda. Tra le proteste che si organizzarono ce ne fu una piuttosto scenografica: nell’ultima delle tre partite tra Sudafrica e Nuova Zelanda un aereo volò sopra lo stadio e sganciò come gesto dimostrativo delle specie di bombe fatte con la farina (assolutamente innocue).

Sudafrica-Nuova Zelanda, nel 1995
La più famosa partita tra Sudafrica e Nuova Zelanda è senza dubbio quella giocata il 24 giugno 1995 a Johannesburg, in Sudafrica. Era la finale di Coppa del Mondo di rugby, che arrivava alla fine di un periodo di grandi cambiamenti per il Sudafrica, grazie alla presidenza di Nelson Mandela e alla fine del regime di apartheid. Mandela riuscì a convincere moltissimi neri sudafricani a tifare per la nazionale di rugby del Sudafrica, che fino a quel momento era stata considerata una squadra “di bianchi” (era formata prevalentemente da bianchi, e in generale il rugby era considerato uno sport “da bianchi”). La storia di quella Coppa del Mondo – poi vinta dal Sudafrica – è raccontata dal film Invictus, del 2009.

La rivalità tra Nuova Zelanda e Sudafrica
Andy Bull scrive sul Guardian che la rivalità tra le due squadre è talmente sentita che il museo nazionale della Nuova Zelanda ha una sezione appositamente dedicata alle sfide tra Nuova Zelanda e Sudafrica “perché i curatori la ritengono così importante che non si potrebbe capire la storia della Nuova Zelanda senza sapere di quella rivalità”.