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  • giovedì 22 Ottobre 2015

I documenti del capo della CIA pubblicati da WikiLeaks

Vengono da un suo indirizzo personale di posta, violato da un gruppo di hacker: non hanno trovato niente di grosso, almeno per ora

Nella serata di mercoledì 21 ottobre, l’organizzazione WikiLeaks ha annunciato di avere ottenuto l’accesso a una casella email privata del capo della CIA, John Brennan, e di avere iniziato a pubblicare parte del materiale trovato sul proprio sito. I documenti derivano dalla recente violazione dell’account di posta elettronica personale di Brennan, gestito da AOL, realizzata a inizio settimana da alcuni hacker negli Stati Uniti che sostengono di essere studenti delle superiori; in precedenza avevano minacciato la diffusione degli stessi documenti su Twitter, cosa che poi non era avvenuta.

I documenti ricavati dalle email e pubblicati da WikiLeaks risalgono al 2008 e agli anni precedenti, quindi un periodo molto distante da quando Brennan assunse l’incarico da direttore della CIA nel 2013. Tra i file ci sono una prima bozza di una nuova legge sui sistemi per effettuare gli interrogatori, del 2008, e uno scambio di opinioni tra Brennan e il senatore repubblicano Christopher Bond del Missouri, che all’epoca faceva parte della commissione del Senato che si occupa di intelligence.

Un documento del 2007 contiene alcuni consigli su come gestire diplomazia e intelligence con l’Iran indirizzato a “chiunque assuma l’incarico in Pennsylvania Avenue 1600 il prossimo gennaio 2009” (l’indirizzo è quello della Casa Bianca). Viene proposto di ammorbidire i toni della retorica contro il governo iraniano e di avviare un “dialogo diretto con Tehran”. C’è anche la proposta di affidare all’ex Segretario di stato americano Colin Powell la gestione dei rapporti con l’Iran nell’ottica di nuovi accordi con gli Stati Uniti. Le stesse raccomandazioni furono rese pubbliche da Brennan in un documento pubblicato nel 2008.

Le cose pubblicate finora non contengono comunque informazioni secretate o di particolare rilevanza per la sicurezza nazionale, ma non è escluso che nei prossimi giorni ne siano pubblicate di più importanti.

Gli hacker hanno detto di essere riusciti a violare l’account di Brennan dopo avere ottenuto il numero di identificazione di un impiegato di Verizon, l’azienda di telecomunicazioni che controlla AOL. Con quelle credenziali hanno ottenuto gli ultimi quattro numeri della carta di credito di Brennan, dato che era necessario indicare al sistema di posta elettronica di AOL per effettuare un reset della password. Il gruppo di hacker si fa chiamare “Crackas With Attitude” (CWA) e in precedenza aveva annunciato di avere ottenuto diverse informazioni su Brennan, come il suo codice fiscale, numeri di cellulare di alcuni suoi contatti e molti indirizzi email.

CWA finora aveva comunicato principalmente tramite Twitter, con una serie di account via via sospesi dal social network. Un profilo che dice di fare riferimento al gruppo di hacker è ancora attivo, ma non ha pubblicato informazioni o commenti circa la diffusione dei dati da parte di WikiLeaks. Le autorità statunitensi stanno cercando di identificare gli autori della violazione dell’account di posta elettronica.

John Brennan è a capo della CIA dal febbraio del 2013: in precedenza aveva lavorato come consulente della Casa Bianca sulla sicurezza nazionale e il controterrorismo, e ha avuto una lunga carriera all’interno dell’intelligence statunitense.