L’arresto di Mario Mantovani

Il vicepresidente della regione Lombardia ed ex senatore di Forza Italia è accusato di corruzione, concussione e turbativa d'asta per questioni relative alla sanità

Mario Mantovani, marzo 2008 (© Marco Merlini / LaPresse)

Mario Mantovani, vicepresidente della regione Lombardia ed ex senatore di Forza Italia, è stato arrestato martedì 13 ottobre: è accusato di corruzione aggravata, concussione e turbativa d’asta. I fatti sarebbero stati commessi fra il 6 giugno 2012 e il 30 giugno 2014, quando Mantovani era senatore, sindaco di Arconate e assessore alla Salute della Lombardia. Insieme a lui è stato arrestato anche il suo collaboratore Giacomo Di Capua, capo di gabinetto dell’assessorato alla Sanità, e anche un ingegnere del provveditorato alle opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria, Angelo Bianchi. Ci sono anche altri 12 indagati che «hanno concorso a vario titolo nei reati».

Avrebbe dovuto partecipare alla giornata della legalità aprendo i lavori per una serie di incontri organizzati dalla Regione sulla trasparenza nella pubblica amministrazione. Impegno annullato, perché il vicepresidente Mario Mantovani (ed ex assessore alla Salute) è finito in manette. Gravi le accuse formulate in seguito all’indagine del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza: corruzione e concussione per faccende relative alla sanità.

Gli altri due arrestati
Insieme a lui è stato arrestato anche il suo collaboratore Giacomo Di Capua, 34 anni, capo di gabinetto dell’assessorato alla Sanità, e anche un ingegnere del provveditorato alle opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria, Angelo Bianchi. Da anni Di Capua è il più fedele collaboratore di Mantovani: ha lavorato con lui al ministero delle Infrastrutture e Trasporti e condotto per conto di Forza Italia le trattative per l’approvazione della Riforma della Sanità. In passato è stato anche coinvolto nella vicenda che vide l’affissione a Milano dei manifesti anti-magistrati con la scritta “Via le Br dalla Procura”. Bianchi, invece, era già stato arrestato nel 2008 per un caso di presunti appalti truccati in Valtellina e successivamente rinviato a giudizio (con altri) nel 2012.

Indagato l’assessore all’Economia Garavaglia
Se confermate, così come sono state formulate dal pm Giovanni Polizzi, le accuse sono molto gravi: abuso di ufficio, turbativa d’asta, corruzione e concussione per appalti nella sanità in Lombardia relativi al periodo tra il 6 giugno 2012 e il 30 giugno 2014. Oltre ai tre arrestati ci sono altri 12 indagati che “hanno concorso a vario titolo nei reati”. Uno di questi è il leghista Massimo Garavaglia (è indagato per turbativa d’asta), assessore all’Economia e braccio destro di Maroni. Questa mattina, mentre Mantovani finiva in carcere, Garavaglia veniva perquisito.

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