(AP Photo/Muhammed Muheisen, File)
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  • sabato 10 Ottobre 2015

Gli Stati Uniti non addestreranno più i ribelli siriani

Almeno ufficialmente: il programma era iniziato lo scorso maggio in funzione anti-ISIS, ma è stato un fallimento dietro l'altro

(AP Photo/Muhammed Muheisen, File)

Il dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato la sospensione del programma di addestramento dei ribelli siriani cominciato lo scorso maggio e finanziato dal Congresso con 500 milioni di dollari. Venerdì alcuni funzionari del dipartimento della Difesa hanno detto che il denaro sarà usato per acquistare equipaggiamento e armi da consegnare a gruppi fidati di ribelli siriani. Secondo il New York Times i primi rifornimenti potrebbero essere paracadutati ai ribelli già questo fine settimana.

L’obiettivo del programma era addestrare e armare circa 5.400 ribelli nel corso del primo anno, che avrebbero dovuto combattere contro l’ISIS (o Stato Islamico) nel nord della Siria. Nei primi mesi del programma sono stati spesi circa 41 milioni di dollari, ma le poche decine di ribelli siriani addestrati hanno subìto una sconfitta dopo l’altra. Il primo gruppo si è disperso quando il suo leader e altri membri della formazione sono stati rapiti dai miliziani del Fronte al Nusra, il gruppo che rappresenta al Qaida in Siria. Un secondo gruppo entrato in Siria a settembre ha ceduto parte del suo equipaggiamento sempre ad al Nusra in cambio di un passaggio sicuro.

La sospensione del programma di addestramento è arrivata poche settimane dopo la decisione del governo russo di inviare truppe in Siria. Dalla fine di settembre l’aviazione russa ha iniziato a bombardare le forze che si oppongono al regime siriano del presidente Bashar al Assad. Il governo russo sostiene di essere intervenuto per colpire l’ISIS, ma secondo gli Stati Uniti i russi stanno colpendo tutte le forze ribelli, comprese quelle moderate che hanno ricevuto aiuti e addestramento proprio dagli Stati Uniti.

Tra le principali difficoltà del programma c’è stata quella di trovare volontari disposti a combattere soltanto contro l’ISIS. Per la maggior parte dei ribelli il regime di Bashar al Assad è il nemico principale mentre l’ISIS è un minaccia secondaria. Il problema di trovare reclute da addestrare è stato reso più acuto da un processo di selezione molto rigido che ha portato al respingimento di molti dei miliziani che si erano offerti volontari. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è sempre stato scettico riguardo alla possibilità di addestrare i ribelli siriani e secondo alcuni critici il programma è fallito proprio perché l’amministrazione americana ha fatto sforzi tardivi e poco convinti.

Non è chiaro cosa accadrà ora all’altro piano per addestrare e armare i ribelli siriani, quello portato avanti in maniera più discreta dalla CIA fin dal 2013. Si tratta di un programma che non è stato mai pubblicamente ammesso dagli Stati Uniti e che, secondo alcune fonti, avrebbe portato all’addestramento di circa 10 mila ribelli, in particolare nel sud della Siria. A differenza del programma ufficiale portato avanti dal dipartimento della Difesa, quello della CIA ha armato e addestrato ribelli principalmente in funzione anti-Assad.