Svetlana Alexievich (MAXIM MALINOVSKY/AFP/Getty Images)

Svetlana Aleksievič ha vinto il premio Nobel per la Letteratura 2015

È una giornalista bielorussa che ha raccontato Chernobyl, l'Unione Sovietica e i paesi che ne facevano parte

Svetlana Alexievich (MAXIM MALINOVSKY/AFP/Getty Images)

Svetlana Aleksievic ha vinto il premio Nobel per la Letteratura 2015 “per le sue opere polifoniche, un monumento alla sofferenza e al coraggio del nostro tempo”.

Svetlana Aleksievic è una giornalista bielorussa che ha raccontato i principali eventi dell’Unione Sovietica nel secondo dopoguerra, ed è stata costretta a lasciare la Bielorussia perché accusata dal regime di Aleksandr Lukašenko di collaborare con la CIA. I libri più importanti di Aleksievic pubblicati in Italia sono: Preghiera per Cernobyl’ ( edizioni E/O) a proposito del disastro nucleare in Ucraina, Ragazzi di zinco (edizioni E/O) che tratta invece il tema della guerra in Afghanistan e Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo (Bompiani), una raccolta di testimonianze dall’URSS. Aleksievic era la favorita secondo le quote del sito inglese di scommesse Ladbrokes, dove la sua vittoria era data 5 a 1.  Nel 2014 il vincitore del premio Nobel per la letteratura è stato lo scrittore francese Patrick Modiano.

Aleksievic è nata in Ucraina nella città di Ivano-Frankivs’k nel 1948 da padre bielorusso e madre ucraina e si è trasferita da piccola con la famiglia in Bielorussia. Dopo gli studi ha lavorato come giornalista in diversi giornali locali, in seguito come corrispondente per la rivista Neman a Minsk. Raccogliendo testimonianze dalla popolazione, ha raccontato gli eventi più drammatici avvenuti in Bielorussia nel secondo dopoguerra e si è dedicata a molti fatti storici, dalla guerra sovietica in Afghanistan alla caduta dell’Unione Sovietica. Perseguitata dal regime del presidente Aleksandr Lukašenko ha lasciato la Bielorussia e ha vissuto a Parigi. Dal 2011 è tornata a vivere in Bielorussia, ma non le è permesso pubblicare nel paese.