(Christian Charisius/picture-alliance/dpa/AP Images)
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  • mercoledì 7 Ottobre 2015

La situazione dei migranti ad Amburgo

Ogni giorno ne arrivano circa 400, i posti per accoglierli scarseggiano, e un padiglione della fiera – vasto 8.000 metri quadri – raccoglie le tantissime donazioni fatte dagli abitanti

(Christian Charisius/picture-alliance/dpa/AP Images)

Secondo le autorità tedesche ogni giorno arrivano nella città di Amburgo circa 400-500 immigrati, per lo più rifugiati e richiedenti asilo provenienti dalla Siria. La situazione è sempre più complicata da gestire: i centri in cui ospitarli scarseggiano ma sono resi più necessari dall’arrivo del freddo. Christiana Kant, che si occupa di coordinare l’accoglienza dei rifugiati in città, ha detto a BBC che «stiamo ammassando le persone nei supermercati e nei campi da tennis coperti solo per dargli un tetto sopra la testa». Per trovare una soluzione, il Consiglio regionale di Amburgo – governato da una coalizione di Verdi e socialdemocratici – ha approvato una legge di emergenza che gli consentirà di confiscare gli edifici commerciali lasciati vuoti e trasformarli in centri di accoglienza. La legge sarà applicata solo se il proprietario dell’edificio rifiuterà di affittarlo al Consiglio in cambio di un compenso. La legge entrerà in vigore la prossima settimana e lo sarà fino al marzo del 2017.

Nel frattempo gli abitanti di Amburgo si stanno dando da fare per accogliere gli immigrati: nel weekend hanno organizzato manifestazioni a loro favore, da settimane donano vestiti, saponi, giocattoli e altri beni di prima necessità, mentre centinaia di volontari sono al lavoro per raccoglierli, smistarli e distribuirli. Il centro di raccolta più vasto è quello nel padiglione B7 della fiera della città: è grande 8.000 metri quadri e in questi giorni è pieno di scatoloni che giornalmente vengono prelevati dai furgoni che li distribuiscono nei centri di accoglienza. Le autorità e i volontari stanno anche allestendo container e piccoli appartamenti dove gli immigrati potranno restare per più tempo: ottenere il permesso per asilo richiede fino a cinque mesi di tempo, anche se il governo tedesco si è riproposto di ridurre i tempi.

La gestione dei rifugiati in Germania – che è uno dei paesi che fino ad ora si è mostrato più accogliente nei loro confronti – è sempre più complicata: i posti per accoglierli scarseggiano un po’ ovunque, compresa la capitale Berlino che sta discutendo se applicare una legge simile a quella approvata ad Amburgo. I richiedenti asilo, a volte, aspettano al freddo per giorni prima che arrivi il loro turno per iniziare la pratica burocratica. Molti dormono a terra sui marciapiedi per non perdere il posto in coda, dato che i centri di accoglienza – per quanto ben attrezzati con cibo caldo, coperte e persino corsi di zumba – sono spesso mal collegati con le strutture che verificano le richieste. Dove i centri di accoglienza sono pieni, molti migranti hanno ricevuto voucher per dormire in ostelli privati: in pochi però accettano di ospitarli a causa del ritardo nei pagamenti da parte dello stato.

Nel fine settimana il cancelliere tedesco Angela Merkel ha ribadito che la Germania è ancora in grado di gestire la situazione, nonostante i dubbi e la preoccupazione crescente anche all’interno del suo stesso partito. Gli ultimi sondaggi mostrano che l’atteggiamento dell’opinione pubblica sta cambiando nei confronti dei rifugiati: sempre più persone sono infatti preoccupate dal loro arrivo, mentre le manifestazioni organizzate da gruppi razzisti e anti-islamici – come il movimento Pegida – sono sempre più frequenti e partecipate.

Il governo tedesco aveva inizialmente stimato che quest’anno le richieste d’asilo sarebbero state 800 mila, ma ultimamente girano cifre molto più alte, che vanno ovviamente prese con molta cautela visto il rischio di propaganda e strumentalizzazioni. La rivista tedesca Bild ha scritto che secondo un documento segreto del governo – che ha potuto visionare – le richieste saliranno a 1,5 milioni; il ministro degli Interni della regione del Mecklemburgo ha parlato di 1,2-1,5 milioni. Thomas de Maiziere, ministro degli Interni del governo federale, ha commentato che è molto difficile dare una stima accurata. Nel 2014 le richieste d’asilo erano state in tutto 202 mila.