La nuova HarperCollins Italia

Harlequin è stata venduta a HarperCollins Publishers e diventa la filiale italiana

Lo stand Harper Collins alla fiera internazionale del libro di Francoforte. (Photo credit JOHN MACDOUGALL/AFP/Getty Images)

Il 30 settembre Mondadori ha ufficializzato di avere venduto la sua quota di partecipazione nella casa editrice Harlequin Italia – pari al 50 per cento del capitale sociale – a HarperCollins Publishers, che trasformerà la casa editrice nella propria filiale italiana.

HarperCollins è uno degli editori più grandi al mondo e fa parte del gruppo News Corp dell’imprenditore Rupert Murdoch. La sede centrale è a New York e pubblica circa 10 mila libri all’anno in più di 30 lingue diverse. Dal 2014 ha iniziato un programma di espansione globale acquistando case editrici straniere per trasformarle in proprie filiali e a oggi è presente in 13 paesi nel mondo.

Mondadori ha guadagnato dalla cessione 8,3 milioni (proprio nel giorno che poteva essere decisivo per un’altra operazione importante, l’acquisizione di RCS libri). Brian Murray, presidente e CEO di HarperCollins Publishers, ha confermato alla guida della nuova HarperCollins Italia Paola Ronchi, amministratore delegato della ex Harlequin Mondadori. Harlequin è una casa editrice di romanzi “rosa” che va bene: nel 2014 ha registrato ricavi per 9,1 milioni di euro, con un utile netto di un milione di euro. In un’intervista al sito il Libraio Ronchi ha detto che la nuova strategia editoriale partirà dal rafforzamento delle principali collane di Harlequin (Harmony e HM), ma inserirà gradualmente titoli stranieri di HarperCollins e anche autori italiani sia di fiction che di non fiction. Ronchi ha inoltre smentito un’eventuale espansione nel mercato dell’editoria scolastica. Il marchio HarperCollins Italia sarà nelle librerie dall’inizio del 2016.

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