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Com’è El Capitan, il nuovo sistema operativo Apple

Una guida con le novità e le cose da sapere per chi ha un Mac. L'aggiornamento è disponibile da mercoledì

OS X El Capitan – la nuova versione del sistema operativo per i Mac di Apple – è disponibile per il download e l’aggiornamento dalla sera di mercoledì 30 settembre. L’aggiornamento è gratuito e non porta novità molto evidenti rispetto all’attuale OS X Yosemite: molte cose sono cambiate però a livello di funzionamento del sistema, per offrire più stabilità e velocità mentre si utilizza il computer. El Capitan ha ricevuto recensioni molto buone sui principali siti di tecnologia, soprattutto per quanto riguarda la sua velocità e i benefici che porta anche sui Mac più datati, vecchi fino a otto anni.

Dentro ogni foto, informazioni utili sulle nuove funzioni di El Capitan:

Da dove viene il nome El Capitan

Apple ha scelto di chiamare la nuova versione El Capitan ispirandosi al nome di una montagna che si trova all’interno del Parco nazionale di Yosemite, quindi anche il nome suggerisce il fatto che il nuovo sistema operativo sia un’emanazione di quello precedente e non una innovazione radicale.

La velocità di El Capitan

Apple ha lavorato molto per alleggerire il suo sistema operativo, in modo che possa fare più o meno le stesse cose di prima, ma consumando meno risorse del computer. Secondo i test realizzati dalla stessa Apple, in media in El Capitan i programmi si aprono 1,4 volte più velocemente rispetto a Yosemite, mentre la velocità durante il passaggio da un programma all’altro è raddoppiata. Le animazioni sono più fluide e anche la gestione di più schermi con un unico computer è stata migliorata.

Split View

Con Yosemite si possono impostare le finestre a tutto schermo, facendo sparire la barra del menu e il Dock. In El Capitan l’opzione rimane, ma ne è stata aggiunta una nuova che permette di dividere lo schermo in due parti per affiancare una seconda applicazione. Qualcosa di simile avviene già da qualche anno sui computer da quando esiste Windows 8.

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Mission Control

Il sistema per vedere con un solo colpo d’occhio tutte le finestre dei programmi aperte è stata rivista e resa più ordinata. In Yosemite le finestre venivano raggruppate per programma, ora sono visibili tutte da subito, comprese quelle aperte sulle scrivanie virtuali.

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Come funziona Spotlight su El Capitan

L’opzione per cercare file all’interno del Mac ha nuove opzioni per ottenere informazioni come il meteo, i risultati delle partite e dà la possibilità di cercare video online direttamente dalla sua finestra. In un certo senso queste funzioni ricordano quelle disponibili da qualche tempo su iOS grazie all’assistente automatico Siri. Nel nuovo Spotlight si possono anche fare ricerche scrivendo frasi del tipo “documenti a cui ho lavorato a luglio” o “fotografie dell’anno scorso fatte a Roma”.

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Note

L’applicazione per le annotazioni è stata aggiornata in modo da essere compatibile con quella nuova già disponibile da qualche settimana grazie a iOS 9. Nella nuova versione oltre ai testi si possono inserire immagini, mappe, elenchi da spuntare, titoli, disegni e altri tipi di formattazioni. Le note sono sincronizzate tra i propri dispositivi Apple tramite iCloud.

Mail

Il programma per la posta elettronica è stato rivisto e alleggerito, accogliendo le segnalazioni di moltissimi utenti che ne lamentavano una certa lentezza su Yosemite. Il modo in cui viene controllata la posta (IMAP) è stato rivisto per rendere più rapida la visualizzazione dei messaggi. Nella visualizzazione a tutto schermo sono state aggiunte opzioni per aprire più mail per volta, cosa che non si poteva fare con Yosemite. Selezionando del testo in un messaggio si può impostare automaticamente un promemoria, utilizzando l’opzione “Condividi” dal menu contestuale (tasto destro). Facendo scorrere due dita verso destra sul trackpad si può segnare un messaggio come letto o come da leggere, facendo lo stesso movimento verso sinistra si cancella il messaggio. Anche la ricerca è stata migliorata ed è più semplice e veloce trovare le mail con le parole chiave, anche in modo discorsivo.

mail

Safari, il browser di Apple

El Capitan porta con sé una nuova versione di Safari, il browser predefinito del sistema operativo. C’è un’opzione per bloccare le schede in modo da averle sempre disponibili, utile per esempio per avere a portata di mano le schede dei social network o della posta elettronica (un sistema simile c’è da qualche anno su Google Chrome). Sotto al campo di ricerca vengono mostrate le risposte mentre si sta digitando, mentre un’altra opzione permette di togliere l’audio a tutte le schede aperte, nel caso in cui parta un video da qualche parte in una scheda che non si sta visualizzando in quel momento.

Il cursore di El Capitan

Se si muove rapidamente un dito sul trackpad per qualche istante il cursore diventa enorme, cosa che può tornare utile quando lo si perde di vista.

Mappe

Apple sta lavorando da tempo alle sue mappe per migliorarle e renderle più competitive rispetto a quelle di Google. In El Capitan, come su iOS 9, sono state aggiunte nuove mappe tridimensionali di alcune città e soprattutto le informazioni sul trasporto pubblico. Per ora il servizio è disponibile in un numero molto limitato di città, quasi tutte negli Stati Uniti, ma le cose dovrebbero cambiare nei prossimi mesi.

San Francisco, il nuovo font di El Capitan

El Capitan usa un nuovo font che si chiama San Francisco, al posto del classico Lucida Grande utilizzato in Yosemite. Secondo Apple il nuovo font è più leggibile: è lo stesso utilizzato su iOS 9 e sugli Apple Watch.

Foto

L’applicazione per gestire le fotografie dà la possibilità di scaricare e aggiungere plug-in realizzati da altri sviluppatori. Si possono quindi usare filtri di vario tipo, sistemi più accurati per la rimozione dei difetti nelle foto rispetto a quelli predefiniti del programma ed effetti di vario tipo. Selezionando più fotografie con El Capitan è possibile modificare in un solo colpo informazioni come orario, nomi e informazioni geografiche.

Disk Utility

L’applicazione per gestire il disco rigido dei Mac è stata aggiornata con una nuova barra che mostra quanta memoria è ancora disponibile e quanto occupano i diversi tipi di file. I permessi del disco, che spesso si modificano in modo poco prevedibile durante l’utilizzo rallentando alcune operazioni del computer, vengono sistemati automaticamente da El Capitan una volta al giorno.

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Backup!

Come sempre, prima di passare a un nuovo sistema operativo è consigliabile effettuare un backup delle informazioni contenute sul proprio computer, per essere sicuri di non perdersi qualche file importante durante l’aggiornamento.