Sull’equinozio d’autunno c’è un doodle di Google

Il motore di ricerca segnala la fine dell'estate con un'animazione in tema, con molte zucche

L’equinozio di autunno è avvenuto alle 10,21 del mattino italiane di oggi e, per celebrare l’inizio della nuova stagione, Google ha fatto un doodle apposito. Al posto del classico logo, nella pagina principale del motore di ricerca c’è un disegno che ricorda l’equinozio d’autunno con alcune zucche, tra i frutti tipici del periodo autunnale. Il doodle è animato e mostra anche uno scoiattolo che gioca a nascondino tra le zucche.

L’artista del doodle è Kirsten Lepore, un’artista statunitense che lavora molto con la tecnica dello stop-motion: la tecnica di animazione in cui si impressiona un fotogramma alla volta e poi li si monta insieme per ottenere l’effetto di un’azione fluida. Lepore è molto famosa e ha vinto molti premi tra cui quello della giuria per la migliore animazione dello SXSW. Lepore aveva già collaborato con Google per alcuni doodle, tutti sullo stesso tema: è suo il doodle per il solstizio d’estate 2015 e quello per l’equinozio di primavera 2015 ,con l’eclissi.

Il 23 settembre è anche la festa nazionale dell’Arabia Saudita: nel 1932 le regioni della penisola furono unificate sotto il Regno d’Arabia Saudita. Google ha dedicato un doodle anche a quest’evento ogni anno dal 2009.

Equinozi e solstizi (e durate del dì e della notte) sono determinati dalla posizione della Terra nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole, cioè il movimento che il nostro Pianeta compie girando intorno alla sua stella di riferimento. L’equinozio corrisponde ai momento in cui il Sole si trova all’intersezione del piano dell’equatore celeste (la proiezione dell’equatore sulla sfera celeste) e quello dell’eclittica (il percorso apparente del Sole nel cielo).
Come quello di primavera, l’equinozio d’autunno avviene in un istante preciso, che è quello in cui inizia astronomicamente la stagione, non si tratta quindi di un giorno completo. L’istante varia di anno in anno, entro l’arco di un paio di giorni, a causa della diversa durata dell’anno solare e di quello del calendario. L’equinozio di autunno e quello di primavera corrispondono al momento in cui il Sole si trova all’incrocio del piano dell’equatore celeste (la proiezione dell’equatore sulla sfera celeste) e quello dell’eclittica (il percorso apparente del Sole in cielo). Questa condizione fa in modo che in un giorno particolare, l’equinozio d’autunno, la durata del dì (la parte del giorno in cui c’è luce solare) e quella della notte siano uguali: 12 ore ciascuno.

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