Un paio di occhiali e alcuni blister di medicinali trovati nei pressi di Roszke, un paese ungherese vicino al confine con la Serbia (Christopher Furlong/Getty Images)
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  • martedì 15 settembre 2015

Gli oggetti abbandonati dai migranti

Ci sono medicine, coperte, documenti ma anche giocattoli e schede SIM: sono stati lasciati indietro da chi è riuscito a proseguire il viaggio oltre Roszke

Un paio di occhiali e alcuni blister di medicinali trovati nei pressi di Roszke, un paese ungherese vicino al confine con la Serbia (Christopher Furlong/Getty Images)

Il fotogiornalista dell’agenzia Getty Images Christopher Furlong si trova da giorni in Ungheria per raccontare l’arrivo di migliaia di migranti dalla Serbia (qui sono raccolte alcune delle foto migliori scattate da Furlong negli ultimi giorni). Lunedì 14 settembre Furlong ha diffuso una serie di foto scattate nei dintorni di Roszke, il paese ungherese al confine con la Serbia dove finora è passata la maggior parte dei migranti e dove le autorità ungheresi hanno allestito un campo profughi provvisorio molto criticato per le sue condizioni. Furlong ha fotografato le centinaia di oggetti abbandonati dalle persone che sono riuscite a proseguire nel loro tragitto, probabilmente verso l’Austria e i paesi dell’Europa occidentale. Nelle foto di Furlong ci sono documenti, coperte, scatole di cibo ma anche decine di scarpe e blister di medicinali, forse lasciati per gentilezza da chi non ne aveva più bisogno.

Nella sua carriera Furlong si è occupato di vari temi ed è stato in moltissimi posti diversi: per esempio ha seguito per Getty le Olimpiadi invernali di Vancouver del 2010 e i funerali di Giovanni Paolo II. Negli anni le sue foto sono apparse su National Geographic, Time, Newsweek, New York Times, L’Espresso, e Guardian.

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