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L’Istituto nazionale di statistica greco ha detto che il Prodotto interno lordo (PIL) del paese è cresciuto dello 0,8 per cento nel secondo trimestre del 2015, da aprile a giugno, immediatamente prima che la situazione per i negoziati si facesse particolarmente complessa. Questi dati quindi non tengono conto della conseguenza della chiusura della borsa e delle banche avvenuta tra giugno e luglio. Le previsioni dell’economia greca sono molto negative: -2,13 per cento quest’anno e -1,3 nel 2016.
Inoltre è possibile che la crescita del secondo trimestre non sia strutturale, ma sia stata trainata da un aumento dei consumi delle famiglie impaurite dalle misure restrittive che sarebbero state imposte per i nuovi prestiti. I consumatori possono avere deciso di spendere molto subito temendo una situazione finanziaria peggiore per i successivi mesi.


