Jeb Bush contro Obama e Clinton sull’Iraq: «Erano così desiderosi di fare la storia che non sono riusciti a fare la pace»

Jeb Bush (AP Photo/David Goldman)

Durante un lungo discorso sulla politica estera e il terrorismo islamico, Jeb Bush – fratello e figlio degli ex presidenti statunitensi Bush e candidato alle primarie Repubblicane del 2016 – ha criticato duramente Barack Obama e Hillary Clinton, principale candidata dei Democratici, accusandoli di aver sbagliato clamorosamente strategia di politica estera e aver favorito così l’ascesa dell’ISIS e del terrorismo islamico, destabilizzando l’Iraq, la Siria e l’intera regione. Bush in particolare ha accusato Obama e Clinton di aver ritirato le truppe statunitensi dall’Iraq troppo in fretta, e di aver così favorito l’ascesa degli estremisti.

«Erano così desiderosi di fare la storia che non sono riusciti a fare la pace»

È la prima volta in questa campagna elettorale che Bush attacca con questa durezza Clinton e Obama: soprattutto su un tema – la politica estera e l’Iraq – che è considerato per adesso un suo punto debole. Nonostante la guerra in Iraq sia molto impopolare tra gli elettori statunitensi, qualche settimana fa Bush ha detto che anche lui avrebbe ordinato l’invasione al posto di suo fratello; più avanti si è corretto e ha detto che se avesse saputo all’epoca quello che sappiamo ora, riguardo la forza del regime di Saddam e le conseguenze dell’intervento, non lo avrebbe autorizzato, e per questo lo ha definito “un errore”.

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