I giocatori di Al-Ahli durante un allenamento a Gaza il 5 agosto 2015. (MOHAMMED ABED/AFP/Getty Images)
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  • giovedì 6 Agosto 2015

Una storica partita di calcio a Gaza

Stasera si gioca la Supercoppa palestinese: e per la prima volta in 15 anni la squadra che ha vinto il campionato della Cisgiordania giocherà nella Striscia

I giocatori di Al-Ahli durante un allenamento a Gaza il 5 agosto 2015. (MOHAMMED ABED/AFP/Getty Images)

Aggiornamento sabato 15 agosto – L’Al-Ahli, squadra di calcio vincitrice del campionato della Cisgiordania, ha vinto la Supercoppa palestinese contro l’Ittihad al-Shujaiyeh, squadra vincitrice del campionato della Striscia di Gaza. La partita di andata, giocata il 6 agosto a Gaza, era finita 0-0. Il ritorno, giocato a Hebron ieri sera, è finito 2-1 per l’Al-Ahli, con gol della vittoria segnato al primo minuto di recupero. Ora l’Al-Ahli, che è allenata dall’italiano Stefano Cusin, disputerà la Coppa d’Asia.

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Oggi allo stadio Yarmouk di Gaza, nella Striscia di Gaza, si giocherà la finale di calcio di Supercoppa palestinese tra l’Al-Ahli, squadra vincitrice del campionato della Cisgiordania, e l’Ittihad al-Shujaiyeh, che ha vinto il campionato della Striscia. Si tratta di una partita definita “storica” da diversi siti di news internazionali, perché è la prima volta in 15 anni che una squadra della Cisgiordania riesce a entrare nella Striscia di Gaza per giocare una finale di tale importanza. La partita di ritorno dovrebbe giocarsi venerdì in Cisgiordania: la squadra vincitrice rappresenterà la Palestina in diverse competizioni internazionali.

La partita tra l’Al-Ahli e l’Ittihad al-Shujaiyeh era stata inizialmente fissata per martedì 4 agosto. Fino a lunedì sera il governo israeliano non aveva però concesso ai giocatori della squadra della Cisgiordania il permesso per entrare nella Striscia, e la partita era stata spostata di 48 ore. I giocatori di Al-Ahli sono arrivati a Gaza martedì, accolti dai molti giornalisti stranieri presenti in città. Attorno alla finale di Supercoppa palestinese c’è molta attesa e curiosità, per diversi motivi: per esempio l’Al-Ahli è la squadra della città di Hebron e per la prima volta nella sua storia a maggio ha vinto il campionato della Cisgiordania. Tra le altre cose, Al-Ahli è allenata da un italiano: Stefano Cusin, che nella sua carriera ha allenato squadre di Francia, Italia, Camerun, Congo, Bulgaria, Libia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Palestina. Cusin ha detto alla Gazzetta dello Sport: «Abbiamo viaggiato tutto il giorno e adesso abbiamo fatto il primo allenamento. Qui c’è un entusiasmo incredibile e lo stadio è esaurito. Essere riusciti ad attraversare Israele ed entrare a Gaza con un pullman di palestinesi è stata un’impresa grandissima, non succedeva da anni».

Ittihad al-Shujaiyeh è invece la squadra di uno dei quartieri di Gaza più colpiti dalla guerra tra Hamas e Israele della scorsa estate: in particolare il 20 luglio 2014 circa 80 palestinesi furono uccisi a Shejaiya in un attacco israeliano. Negli attacchi di quei giorni rimase danneggiato anche lo stadio di Yarmouk, dove si giocherà la finale di Supercoppa. Secondo il giornalista sportivo di Gaza Ashraf Mattar alla partita saranno presenti circa 10mila tifosi.

La Federazione calcistica palestinese è membro della FIFA, l’organo di governo del calcio mondiale, dal 1998: organizza due campionati, quello della Cisgiordania e quello della Striscia di Gaza, dal 2000, anno delle intense proteste palestinesi contro Israele (la cosiddetta “seconda Intifada”). Da allora i rapporti tra la Federazione palestinese e Federazione israeliana sono molto tesi: lo scorso maggio la Federazione palestinese aveva anche fatto pressioni affinché Israele venisse escluso dalla FIFA: i palestinesi erano stati poi costretti a ritirare la proposta per la mancanza di appoggio da parte di altri paesi. La pratica del governo israeliano di negare i permessi di entrata e uscita da Israele ai giocatori palestinesi è stata in passato uno degli impedimenti maggiori per la creazione di un unico campionato palestinese (hanno avuto un ruolo anche la mancanza di minime condizioni di sicurezza, soprattutto nella Striscia, e le rivalità tra Hamas, che controlla la Striscia, e l’Autorità Palestinese, che controlla la Cisgiordania).