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  • sabato 25 Luglio 2015

Pinot ha vinto la tappa dell’Alpe d’Huez

È arrivato davanti a Quintana dopo una lunga fuga: Froome è rimasto indietro ma ha tenuto la maglia gialla e vinto il Tour de France

Aggiornamento dopo l’arrivo: Il francese Thibaut Pinot ha vinto la tappa dell’Alpe d’Huez. Quintana è riuscito a staccare Froome a più di nove chilometri dal traguardo e a guadagnare circa 1 minuto e 30 secondi. Froome è riuscito però a conservare la maglia gialla e domani a Parigi vincerà il suo secondo Tour de France. Contador si è staccato dal gruppo maglia gialla poco dopo l’inizo della salita dell’Alpe d’Huez e Vincenzo Nibali si è staccato all’inizio dell’Alpe d’Huez a causa di una foratura, dopo che sul Col de la Croix de Fer aveva nuovamente tentato di andare in fuga.

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È iniziata alle 13.10 di oggi la ventesima e penultima tappa del Tour de France 2015: l’ultima davvero decisiva per le posizioni di alta classifica, visto che quella che si tiene domani a Parigi viene considerata una “passerella” per i corridori e solitamente si decide in volata. La tappa di oggi è partita da Modane, un piccolo comune francese nel dipartimento della Savoia, e arriverà in cima all’Alpe d’Huez, una delle più belle, difficili e iconiche salite della storia del ciclismo. È una tappa più breve rispetto alle altre: è lunga 110 chilometri e l’arrivo al traguardo del primo corridore è previsto tra le 16.20 e le 17 circa. Per alcuni corridori la relativa brevità della tappa di oggi rischia di essere un problema più che un vantaggio: qualcuno degli uomini di classifica potrebbe non riuscire a “trovare la gamba”, ovvero il giusto ritmo e la giusta intensità di pedalata, rischiando di perdere secondi, o anche minuti.

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La ventesima tappa del Tour sarebbe dovuta transitare sul Galibier – un’altra storica salita – ma a causa di una frana il percorso è stato modificato. È diverso, ma ugualmente difficile: superati alcuni chilometri di relativa pianura, i corridori arriveranno dopo 29 chilometri di salita sul Col de la Croix de Fer, e dopo un’altrettanto lunga discesa e alcuni chilometri di pianura inizierà la salita dell’Alpe d’Huez, che è lunga 13,8 chilometri, ha 21 tornanti, ha una pendenza media dell’8,1 per cento e una pendenza massima del 13 per cento.

La tappa di oggi è importante perché è l’ultima in cui gli scalatori possono provare a guadagnare posizioni in classifica o a ottenere una vittoria di tappa. Due cose che l’italiano Vincenzo Nibali è riuscito a fare ieri, arrivando da solo al traguardo e ottenendo la quarta posizione nella classifica generale. Nibali ha tentato l’attacco più volte ed è riuscito a staccare il gruppo maglia gialla sul Col de la Croix de Fer (la stessa salita di oggi, affrontata però da un altro versante), guadagnando poi ulteriori secondi in discesa. Lo scatto di Nibali è arrivato poco dopo che Froome aveva dovuto fermarsi per un problema meccanico alla sua bicicletta, forse causato da un errore di Froome nel cambiare rapporto. Non è chiaro se Nibali avesse notato o no che Froome aveva un problema. Froome si è però lamentato dell’atteggiamento di Nibali, che dopo la gara ha spiegato:

Froome mi ha aggredito con parole irripetibili sul pullman dopo la gara, non le posso riferire perché sono state troppo dure, ingiuste per essere ripetute. Io però non sapevo niente di quello che era successo, e comunque è la corsa. Anche io fui attaccato in situazioni simili nel Giro del 2010, nella tappa di Montalcino. È il ciclismo. Inoltre in cima alla salita avevo 40 secondi, al termine della discesa due minuti.

Nella tappa di ieri al secondo posto dietro a Nibali è arrivato il colombiano Nairo Quintana, che è riuscito così a guadagnare 30 secondi su Chris Froome, che ora ha un vantaggio di 2 minuti e 38 su Quintana. La tappa di oggi è importante perché se Froome dovesse avere un problema, o non essere particolarmente “in giornata”, un attacco di Quintana potrebbe mettere in discussione il primo posto nella classifica finale: è molto difficile, ma non impossibile. La tappa con arrivo sull’Alpe d’Huez potrebbe anche permettere a Nibali di guadagnare una ulteriore posizione in classifica generale, arrivando così al terzo posto. La tappa di oggi è poi importante perché – a prescindere dalla classifica generale – è probabilmente la più significativa di questo Tour.

Nella storia del Tour de France l’Alpe d’Huez è stata arrivo di tappa in 27 occasioni e l’hanno vinta alcuni dei più grandi ciclisti della storia. Il primo corridore a vincere una tappa del Tour sull’Alpe d’Huez è stato Fausto Coppi, nel 1952. Nel 1995 e nel 1997 il primo ad arrivare sull’Alpe d’Huez è invece stato Marco Pantani. Nel 1997 Pantani attaccò a cinque tornanti dal termine, vicino all’abitato di Huez: quasi nello stesso punto in cui attaccò anche Coppi, più di quarant’anni prima di lui.