• Cultura
  • mercoledì 15 luglio 2015

Scrittori che non sembrano scrittori

Fotografie originali di gente che siamo abituati a vedere molto ingessata: Agatha Christie che fa surf, Proust che fa lo scemo, Kerouac che gioca a football

Lo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez mostra la lingua ai fotografi che lo aspettano a Aracataca, la sua casa natale, dove non tornava da 25 anni. Insieme a lui c'è la moglie Mercedes Barcha. La foto è del 30 maggio 2007. (AP Photo/William Fernando Martinez, File)

Sfogliando le fotografie di scrittori e poeti l’impressione è un po’ sempre la stessa: pose ingessate per darsi un’aria intelligente e intellettuale, molti primi piani, mani che sorreggono penne, libri e soprattutto menti; tavolini con sopra macchine da scrivere, riviste e giornali. È più raro sorprenderli in pose naturali, fuori da un ambiente fatto di altri scrittori, giornalisti, critici, premi letterari e librerie, tavoli e libri da autografare: magari intenti a condire semplicemente un’insalata, godersi una festa o farsi una corsa su un lungomare. Eppure gli scrittori non passano mica tutto il loro tempo chini sulle scrivanie, ovviamente: e quindi esistono fotografie di Agatha Christie in costume da bagno sulla tavola da surf, di Francis Scott Fitzgerald con la moglie Zelda e la figlia Frances che ballano davanti all’albero di Natale, di Aleksandr Solzhenitsyn che gioca a tennis e di Marcel Proust che impugna una racchetta come fosse una chitarra, per esempio. Poi ci sono le eccezioni: Gabriel Garcia Márquez che fa le boccacce, quel mondano di Truman Capote che gioca sul set di un film e balla all’hotel Plaza, Mark Twain che fissa con aria esageratamente seriosa un tavolino da biliardo, e Ken Follett che suona con la sua band.