Aleksandar Vučić – l'uomo con l'ombrello scuro – circondato dalla folla durante una cerimonia di commemorazione del massacro di Srebrenica (AP Photo/Marko Drobnjakovic)
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  • sabato 11 luglio 2015

Il video dell’attacco al primo ministro serbo durante una cerimonia a Srebrenica

Al Srebrenica Genocide Memorial diverse persone hanno lanciato oggetti contro Aleksandar Vučić, che se ne è andato poco dopo

Aleksandar Vučić – l'uomo con l'ombrello scuro – circondato dalla folla durante una cerimonia di commemorazione del massacro di Srebrenica (AP Photo/Marko Drobnjakovic)

Sabato 11 luglio il primo ministro serbo Aleksandar Vučić è stato attaccato con un lancio di sassi e bottiglie durante una cerimonia di commemorazione per i 20 anni dal massacro di Srebrenica.  La cerimonia si è svolta al Srebrenica Genocide Memorial, un complesso – sia cimitero sia memoriale – che si trova vicino a Srebrenica, in Bosnia ed Erzegovina. Secondo una fonte contattata da Associated Press, Vučić è stato colpito al volto da un sasso che gli ha anche rotto gli occhiali. Lo Srebrenica Genocide Memorial è stato costruito nel settembre 2003 per ricordare le persone uccise durante il massacro compiuto nel luglio del 1995 dalle forze militari serbo-bosniache, guidate da Ratko Mladic, contro migliaia di musulmani bosniaci.

Nei video che sta circolando molto online si vede un gruppo di persone – fra cui Vučić e diverse guardie del corpo – uscire rapidamente dallo Srebrenica Memorial in mezzo a centinaia di persone che urlano e tirano oggetti. Dopo essersi allontanato dalla folla, Vučić ha poi lasciato il Memorial.

Vučić ha 45 anni ed è in carica dal 27 aprile 2014. In passato è stato segretario del Partito Radicale serbo, un partito nazionalista di destra. Oggi fa invece parte del Partito Progressista serbo, il partito che occupa la maggioranza dei seggi nel parlamento della Serbia. Secondo Associated Press, la decisione di partecipare alla cerimonia di oggi da parte di Vučić era un «apparente gesto distensivo». Parte del risentimento contro Vučić è dovuto al fatto che dal 1998 al 200 fece parte del governo serbo durante la presidenza di Slobodan Milošević, il leader considerato tra i principali responsabili della guerra nella ex Yugoslavia e morto nel 2006 mentre si trovava sotto processo per crimini contro l’umanità. In precedenza aveva fatto carriera all’interno del Partito Radicale serbo, una formazione estremisti nazionalisti, fino a diventarne segretario. Nel 1995, pochi giorni dopo il massacro di Srebrenica, Vučić disse all’assemblea nazionale serbe: «Per ogni serbo che ucciderete uccideremo cento musulmani». Alcune persone presenti alla manifestazione di sabato hanno mostrato uno striscione in cui ricordavano la frase di Vučić.

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