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  • martedì 7 luglio 2015

Perché ci sono molti ritardi sulla metropolitana di Roma?

Il sindaco dice che è colpa di alcuni macchinisti che protestano contro l'introduzione del cartellino da timbrare; alcuni macchinisti dicono che è colpa del sindaco

(LaPresse)

Da alcuni giorni in due delle tre linee della metropolitana di Roma – la  A e soprattutto la B – ci sono molti ritardi e rallentamenti. I problemi delle linee A e B della metropolitana di Roma sembrano essere la conseguenza di quello che viene definito uno “sciopero bianco“: uno sciopero non annunciato e non autorizzato, fatto dai macchinisti e addetti di linea che cercano di rallentare il servizio generale. Già dal primo luglio un comunicato di ATAC, la società che gestisce il trasporto pubblico a Roma, parlava anche di “imprevisti rallentamenti per l’improvvisa indisponibilità di convogli o di personale di condotta”. Sembra anche che alcuni macchinisti si stiano dando malati, o stiano dicendo – mentendo – che alcuni treni hanno problemi e non funzionano.

La protesta dei macchinisti di ATAC sembra essere dovuta soprattutto alla scelta della società di introdurre, dall’1 agosto 2015, “sistemi automatici di rilevazione delle presenze”: un badge (o cartellino) da timbrare a inizio e fine giornata lavorativa, come avviene in decine di migliaia di uffici e fabbriche in tutta Italia. La stampa locale, che ha sentito alcuni autisti e rappresentanti sindacali, dice che tra le cause della protesta c’è anche la decisione di ATAC di aumentare le ore di lavoro di alcuni suoi dipendenti macchinisti: oggi sono poco più di 700 ore l’anno, dovrebbero diventare 950. Il Corriere della Sera cita fonti dell’azienda: «Spesso assistiamo a fenomeni di rallentamento del servizio, magari per improvvise malattie o dichiarazioni di scarso funzionamento di treni che in realtà vanno bene. Stiamo valutando se i fenomeni possano essere correlati, in caso siamo pronti a a procedere denunciando i responsabili per interruzione di pubblico servizio».

Nella sera del 6 luglio il sindaco di Roma Ignazio Marino ha pubblicato su Facebook un video in cui ha detto: «Oggi, ed è accaduto anche nelle giornate passate, c’è stato un servizio molto scadente sulle nostre metropolitane» a causa «di comportamenti individuali di singoli macchinisti». Marino ha aggiunto, parlando della metropolitana di Roma:

Noi abbiamo diritto di avere una metropolitana, anzi tre metropolitane, che funzionino come quelle di una capitale di un paese del G7. E trovo anche inaccettabile che a Milano i macchinisti guidino 1100 ore l’anno, a Napoli 950 e a Roma solo poco più di 700 ore l’anno. Questo va cambiato, nell’interesse della città.

Il 5 luglio il sito del Movimento 5 Stelle di Roma ha pubblicato una lettera di “alcuni macchinisti della Roma Lido“. I macchinisti, che non hanno specificato l’appartenenza a alcun sindacato, hanno detto che “al contrario di quanto scrivono alcuni giornali e lo stesso sito aziendale” non stanno attuando nessuna protesta.

I lavoratori Atac della Roma Lido intendono informare la cittadinanza che l’attuale situazione del trasporto pubblico locale non è frutto di “scioperi bianchi” o proteste in atto bensì della decisione unilaterale da parte dell’azienda di riorganizzare il servizio rendendo pressoché impossibile la copertura dello stesso tramite lo straordinario, reso necessario ormai da anni a causa della carenza d’organico verificatasi dopo lo scandalo parentopoli.

La pessima gestione dei mezzi e delle risorse, lo scandalo degli stipendi d’oro, gli appalti truccati, la bigliettazione fasulla non possono essere addebitati ai macchinisti, capotreni, capistazione, agenti di stazione, operai e dirigenti locali: noi siamo quotidianamente al nostro posto.

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