Non si trovano due ballerini del Ruanda, a Milano per Expo

Fanno parte del corpo di ballo nazionale e non hanno preso il volo di ritorno di sabato, lasciando effetti personali e passaporti

Una foto del corpo di ballo del Ruanda al National Day Expo (Expo)

Due giovani che fanno parte dell’Urukerereza, il corpo di ballo nazionale del Ruanda, arrivati a Milano il 30 giugno per partecipare al National Day di Expo del loro paese, non si sono presentati per prendere il volo di ritorno sabato 4 luglio e tornare in patria. Si chiamano Nkurunziza Leon e Muhorakeye Jeannine e, come riporta il giornale ruandese Igihe, sono parenti. I due giovani si sono esibiti con i compagni del corpo di ballo all’inaugurazione del padiglione del Ruanda al Cluster del Caffè giovedì 2 luglio – a cui ha partecipato anche Luise Mushikiwabo, il ministro degli Affari Esteri del Ruanda – ma poi hanno abbandonato valigie, effetti personali e passaporto all’Expo Village, dove alloggiavano, e non hanno preso l’aereo di ritorno.

Scomparsi ruanda

Il console onorario del Ruanda di Milano, Enrico Lalia Morra, ha confermato al Post che sono state avviate delle indagini per capire dove siano andati i due giovani e che si sta cercando di capire quali siano le cause della loro scomparsa. I due ballerini hanno parenti sia in Italia che in Belgio ed è possibile che li abbiano raggiunti, ma non ci sono conferme ufficiali. Per ora non risulta nessuna segnalazione alla questura di Milano, né di denuncia di scomparsa né di richiesta di asilo politico.

Non è la prima volta che membri di una delegazione straniera disertano un ritorno in patria durante un evento globale: spesso manifestazioni di questo genere vengono viste come un’occasione per espatriare. È successo per esempio alle Olimpiadi di Londra, quando sette atleti camerunesi – cinque pugili, una calciatrice e un nuotatore – avevano disertato la loro delegazione, scappando dal villaggio olimpico. Anche ai Giochi del Commonwealth di Manchester 2002 erano scomparsi ventuno atleti della Sierra Leone, cinque del Bangladesh e uno del Pakistan, mentre nel 2009 l’intera squadra nazionale di calcio eritrea era fuggita durante una competizione in Kenya: tornarono indietro solo l’allenatore e un funzionario del governo.

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